Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (CNDCEC), sciolto lo scorso 25 novembre 2021 con un decreto firmato dalla Ministra della Giustizia, Marta Cartabia che, al contempo, ha nominato tre commissari straordinari dell’Ente (si veda l’articolo Commercialisti, sciolto il consiglio nazionale. Il ministero della giustizia nomina tre commissari straordinari del 26 novembre 2021), con uno degli ultimi atti prima dello scioglimento, ha definito lo “Schema di parere dell’organo di revisione sulla proposta di bilancio di previsione 2022-2024”.
Il documento, scaricabile dal sito del Consiglio nazionale dei commercialisti, è aggiornato con le norme emanate fino alla data di pubblicazione e verrà ulteriormente rivisto alla luce delle novità della Legge di Bilancio 2022.
Lo schema di parere è predisposto nel rispetto della Parte II del TUEL (“Ordinamento finanziario e contabile”), nonché del D. Lgs. n. 118/2011 e principi contabili allegati. Per la formulazione del parere e l’esercizio delle sue funzioni, peraltro, l’organo di revisione può avvalersi dei principi di vigilanza e controllo dell’organo di revisione degli enti locali emanati dal CNDCEC.
Viene specificato dal Consiglio Nazionale che il documento in questione non è vincolante, ma si pone come valido supporto pratico all’attività di vigilanza dei professionisti, fornendo - pur nell’incertezza dell’attuale quadro normativo in continua evoluzione a causa del perdurare dell’emergenza epidemiologica - tutti i riferimenti normativi, le indicazioni di prassi e le avvertenze per un’azione di controllo del revisore completa ed efficace, a presidio degli equilibri e dell’evoluzione della gestione delle entrate e delle spese.
Il testo costituisce soltanto una “traccia di riferimento” per la formazione del parere da parte dell’organo di revisione, il quale resta esclusivo responsabile della documentazione prodotta nell’ambito dell’attività di vigilanza e controllo.
L’organo di revisione ha verificato, mediante controlli a campione, che il sistema contabile adottato dall’ente, nell’ambito del quale è stato predisposto il bilancio di previsione, utilizza le codifiche della contabilità armonizzata.
Il bilancio di previsione proposto rispetta il pareggio finanziario complessivo di competenza e gli equilibri di parte corrente e in conto capitale, ai sensi dell’articolo 162 del TUEL.
Le previsioni di competenza per gli anni 2022, 2023 e 2024, confrontate con le previsioni definitive per l’anno 2021, sono così formulate:
Ne consegue che l’organo di revisione sia tenuto a verificare la presenza degli elementi costitutivi di ciascun documento di programmazione e la loro integrazione risulta necessaria, al fine di garantire in termini comprensibili la valenza programmatica, contabile ed organizzativa dei documenti in oggetto, nonché l’orientamento ai portatori di interesse nella loro redazione.
La verifica della coerenza è circoscritta solo a quei documenti di natura finanziaria che compongono il sistema di bilancio di ogni Pubblica Amministrazione che adotta la contabilità finanziaria e attua il contenuto autorizzatorio degli stanziamenti del bilancio di previsione.
Altri aspetti esaminati nel documento in commento riguardano la verifica, l’attendibilità e la congruità delle previsioni anno 2022-2024, gli organismi partecipati, le spese in conto capitale, nonché l’indebitamento, le osservazioni e i suggerimenti.