3 giugno 2015

Certificazioni uniche. No a sanzioni per invii in ritardo

Longobardi chiede la disapplicazione delle sanzioni previste. Ok proroga per studi di settore.
Autore: Redazione Fiscal Focus

No alle sanzioni - “Lo scorso mese di marzo sono state tante le difficoltà verificatesi in occasione dell’invio telematico delle certificazioni uniche dei redditi e delle ritenute da parte dei sostituti d’imposta. La novità dell’adempimento e il ritardo con cui sono stati messi a disposizione gli applicativi necessari per la loro compilazione hanno creato non pochi problemi”. Con queste parole il numero uno del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Gerardo Longobardi, ha chiesto che si riconosca la possibilità di non applicare le sanzioni per i ritardi e le irregolarità nell’invio telematico delle certificazioni uniche dei redditi e delle ritenute da parte dei sostituti d’imposta.

Segnale d’ascolto – Alla luce di uno scenario come quello illustrato, pieno di difficoltà e di ritardi, sarebbe auspicabile che le richieste formulate dal supremo organo della categoria trovassero accoglimento in seno all’Amministrazione finanziaria. L’accettazione delle istanze si presenterebbe alla stregua di “un segnale di ascolto nei confronti delle difficoltà vissute dai professionisti, peraltro non dovute a loro negligenze. Un bel segnale che farebbe il paio con quello relativo allo slittamento del termine dei versamenti di UNICO 2015 per i soggetti agli studi di settore, preannunciato dal Direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, lo scorso 29 maggio a Siracusa a margine di un Convegno organizzato dall'Ordine dei Commercialisti locale sul contraddittorio preventivo tra Amministrazione finanziaria e contribuenti”.

Studi di settore – Sul fronte degli studi di settore, le richieste formulate sono state accolte in tempi accettabili suscitando la risposta positiva della categoria. “Un rinvio dei versamenti per i soggetti agli studi di settore che avevamo chiesto nei giorni scorsi e per il quale esprimiamo vivo apprezzamento. L’aspetto che i Commercialisti desiderano sottolineare è il congruo anticipo con cui la proroga è stata preannunciata, cosa che permetterà una volta tanto agli studi professionali di svolgere il proprio lavoro con la dovuta diligenza e serenità”, ha puntualizzato Longobardi. E proprio tenendo presente questo atteggiamento di apertura dimostrato in riferimento agli studi di settore, l’auspicio del presidente dei dottori commercialisti e degli esperti contabili è che la medesima “sensibilità venga ora dimostrata in tema di disapplicazione delle sanzioni sulle certificazioni uniche, correlate all'introduzione, in via sperimentale, del 730 precompilato. Si tratterebbe di un ulteriore passo in avanti sulla strada di un rapporto fisco - contribuente sempre più improntato sulla reciproca fiducia e collaborazione”.

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