17 settembre 2016

“CHE SARA’, SARA’”

Sono le parole che ben si collocherebbero in epigrafe alla comunicazione inviata ieri dal Ministero della Giustizia al Presidente del CNDCEC, avente ad oggetto “Elezioni del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Deposito delle liste dei candidati presso il Ministero della Giustizia previsto dall’art. 25 comma 8, del D.lgs. n. 139/2005”.

In quattro essenziali righe, il Ministero “rappresenta” (e pare proprio una beffa l’impiego di un’espressione che evoca un ben altro concetto, che a questa competizione elettorale sembra, purtroppo, alieno…) che le liste dei candidati dovranno essere depositate entro e non oltre la data del 30 settembre 2016, fornendo anche precise coordinate di luogo ed ora in cui l’operazione sarà consentita.

Segue l’invito a diramare le dette indicazioni “a tutti i professionisti interessati”.

Basta.

Nient’altro.

Come un frutto cascato dal pero.

Nemmeno un accenno – magari anche solo di rinvio ad altro documento successivo – alla soluzione dei quesiti sui quali esso Ministero è stato da tempo interpellato (la questione dell’Ordine di Sala Consilina e degli iscritti appartenenti agli Ordini soppressi in base al riordino della geografia giudiziaria, il doppio mandato vice Presidenti, la revisione delle date delle elezioni…) né, tanto meno, all’approvazione delle linee guida predisposte dal Consiglio Nazionale per lo svolgimento delle elezioni per il proprio rinnovo, e che – se tanto mi dà tanto – pretenderebbe forse altrettanta sollecitudine di quella richiesta per il deposito delle liste.

Insomma, tant’è.

Intanto si presentino le liste. Poi, che sarà, sarà.

Cordialità.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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