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La palla al Ministero - Ancora una volta la categoria si trova a fare il punto sulla questione relativa al vulnus andatosi a creare in seno al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. A intervenire sul punto sono stati in questi giorni i candidati della lista ‘Insieme per la Professione’, che hanno incontrato i rappresentanti degli Ordini che continuano a sostenerli. Alla luce di una nota che gli stessi hanno diffuso ieri, sembra chiaro che al momento la palla sia ancora in mano al Ministero della Giustizia, il cui vertice è cambiato col passaggio di consegne tra il governo Letta e il governo Renzi. I commercialisti attendono quindi che dal dicastero si compia quell’ultimo passo necessario per avviare le procedure di rinnovo del Consiglio direttivo della categoria.
La data e la svolta – Insomma, i commercialisti vogliono che la svolta buona arrivi anche per la categoria alla quale appartengono. Per questa ragione ritengono che attualmente l’unico passaggio ancora da compiere sia appunto quello che può esser attuato solo dal Ministero della Giustizia, vale a dire la disposizione della data nella quale svolgere le operazioni di voto. Una decisione che dev’essere quanto mai repentina, perché appare chiaro che i commercialisti non possono più aspettare, dal momento che l’attesa si sta prolungano ormai da circa due anni. Tant’è che dopo l’incontro di ieri e “a quasi due mesi dal deposito della sentenza del Consiglio di Stato e otto mesi dal deposito di quella del TAR, i Commercialisti italiani si sentono sviliti da un commissariamento che si protrae ormai da 15 mesi e chiedono a gran voce di andare al più presto alle elezioni per il rinnovo del Cndcec. A tal fine, gli Ordini sostenitori della Lista, nel rinnovare la massima fiducia a Gerardo Longobardi, hanno conferito al medesimo ampio mandato affinché - con i Colleghi Giorgio Sganga e Alessandro Solidoro, nonché con i Colleghi Davide Di Russo, Luigi Mandolesi e Giovanni Parente (questi ultimi a suo tempo già a tal fine incaricati) - incontri Massimo Miani e gli altri esponenti della Lista ‘Vivere la Professione’ per individuare ogni iniziativa utile (ivi incluso il ritiro di tutte le candidature) a che il Ministero della Giustizia proceda a indire con immediatezza le elezioni del vertice nazionale della Categoria dei Commercialisti”.
La richiesta alla politica – Bisogna far presto, dunque. Il tempo scorre in maniera inesorabile e la categoria non può più permettersi si rimanere indietro, anche perché questa situazione di stallo ha già comportato diverse difficoltà. Per tale ragione, i convenuti all’incontro tra candidati e Ordini hanno formulato un’istanza comune e condivisa. In sostanza, “alla Politica, quella che sta discutendo con decisione di sburocratizzazione, democrazia e trasparenza, si chiede di interessarsi responsabilmente a tale svilente situazione e di adottare, senza ulteriore indugio, i provvedimenti idonei a una soluzione rapida e definitiva nell'interesse dell'intera collettività”.