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L’incontro dei presidenti - Era il 22 dicembre 2010 quando, seduti al medesimo tavolo, il presidente del Consiglio nazionale dottori commercialisti ed esperti contabili, Claudio Siciliotti, e il presidente dell’Associazione di fondazioni e di casse di risparmio spa, Giuseppe Guzzetti, davano inizio ai lavori per l’istituzione di regole condivise in merito ai Collegi sindacali delle Fondazioni. I due leaders delle suddette associazioni di categoria si incontrarono con l’intento di tracciare un sentiero comune nell’ambito delle strategie da indicare ai suddetti Collegi al fine di permettere loro una conduzione regolare delle rispettive mansioni.
Premesse al documento - A ben vedere, era emersa come prioritaria l’esigenza di marcare delle linee guida in merito alle prassi operative alle quali i Collegi sindacali avrebbero dovuto prestar fede, al fine di assumere un reale ruolo di controllo e vigilanza atto a garantire l’indipendenza delle attività professionali ad essi concernenti. Attraverso un patto condiviso si sarebbe affermata con più intenso vigore la posizione dei Collegi all’interno degli Ordini rendendo maggiormente efficace l’opera da essi svolta.
Dal Tavolo tecnico alle Linee guida – Infine, il documento è stato firmato, dopo quasi un anno di lavoro al Tavolo tecnico al quale hanno preso parte diversi esponenti sia del mondo Acri che di quello Cndcec. La posizione del capo dei commercialisti e degli esperti contabili italiani è chiara, secondo Claudio Siciliotti “il documento rappresenta una conferma del ruolo cruciale svolto dal collegio sindacale nei sistemi di controllo degli Enti. In questa prospettiva, il Collegio sindacale garantisce agli stakeholders delle Fondazioni la massima accountability nell’utilizzo delle risorse e nelle modalità di gestione, ricoprendo per tale motivo un ruolo di tutela degli interessi pubblici”. In definitiva, il testo approvato da entrambe le associazioni di categoria accende la luce su diversi focus, quali, come abbiamo visto, le vocazioni fondamentali dei Collegi, ma anche su questioni legate a mansioni assimilabili a quelle di tutela dei principi propri di un’amministrazione regolare o in merito all’adeguatezza sia del sistema organizzativo, sia di quello contabile degli Ordini ai quali si riferiscono i Collegi in questione. Il parere del presidente Guzzetti è che il documento sfornato “consentirà ai Collegi sindacali delle Fondazioni associate, in gran parte composti da professionisti iscritti al Cndcec, di disporre di strumenti utili a esprimere al meglio il loro ruolo presso le Fondazioni, che alle funzioni e alle attività di controllo dei propri Collegi sindacali annettono un’importanza rilevante per continuare a crescere in termini di trasparenza, imparzialità, efficienza ed efficacia della propria azione”. Infine, il Documento elaborato dal Cndcec e dall’Acri si esprime chiaramente anche per quel che concerne le funzioni di revisione dei conti degli Albi e per quanto riguarda le relazioni che intercorrono tra questi e l’Autorità di vigilanza.