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Le indicazioni del Consiglio Nazionale - Sul sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, è stato pubblicato un documento che indica alcune proposte di norme e di prassi per razionalizzare e semplificare l’attuale complesso sistema fiscale. Le diverse modifiche apportate negli ultimi anni, fatte solo per ragioni di gettito, non hanno tenuto conto dei cambiamenti sociali ed economici e hanno contribuito solo a creare profonde differenze nell’imposizione effettiva tra le diverse categorie di reddito rendendo il sistema complesso e poco gestibile.
Riforma non casuale - Una seria riforma fiscale non deve essere attuata in maniera casistica, ma è necessario creare un vero proprio codice tributario omnicomprensivo formato da una parte generale e da parti speciali relative alle singole imposte ed altri aspetti collegati (codificazione su due livelli) in modo da garantire, anche sul piano comunitario, la coerenza e stabilità del sistema.
Il rispetto di principi fondamentali - Per costruire una seria riforma fiscale, in maniera prioritaria, è fondamentale il rispetto dei principi costituzionali di capacità contributiva e progressività del sistema tributario di cui all’art. 53, dei principi e delle direttive della comunità europea, della stabilità della pressione fiscale rispetto al P.I.L., del principio di equità, della certezza del diritto e semplicità delle regole.
Urgente una semplificazione - È urgente, comunque, nel breve, semplificare la normativa e gli adempimenti e dare più certezza all’attuale sistema. Ad esempio, è opportuno procedere a una codificazione dell’abuso del diritto in modo da chiarire la distribuzione dell’onere probatorio ed offrire maggiori garanzie procedimentali per garantire al contribuente una maggiore difesa.
Necessari chiarimenti – E’ necessario chiarire, ai fini della tassazione IRAP, il concetto di “autonoma organizzazione” che riguarda i piccoli imprenditori individuali ed i professionisti, infatti l’area per poter accedere all’esenzione dell’IRAP per tali soggetti risulta essere incerta e ciò sta provocando un forte contenzioso che incide pesantemente sul bilancio dello Stato.
Le proposte presenti nel documento - Le proposte presenti nel documento del Consiglio Nazionale individuano delle semplificazioni con riferimento ad adempimenti tributari, su temi che riguardano il reddito d’impresa, come ad esempio la documentazione di vitto e alloggio dei professionisti o l’eliminazione dell’obbligo di separata indicazione dei costi con operatori localizzati in territori inclusi nella black list. Riguardano anche l’imposta sul valore aggiunto, con riferimento allo spesometro o al modello Intra-servizi o al quadro VR e rimborsi. Le proposte riguardano gli studi di settore, i versamenti, le compensazioni, le riscossioni, il fallimento e il contenzioso.