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L’Assemblea - Quella che si sta aprendo sarà un’importante giornata per la categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, i cui Ordini territoriali di appartenenza sono chiamati a prender parte all’Assemblea che si svolgerà a Roma, dalle 10 alle 18, presso la sede del CONI di piazza Lauro De Bosis. L’ordine del giorno sarà di natura delicata e rilevante, in quanto verterà sul bilancio consuntivo 2014 del Consiglio nazionale.
Il punto del presidente – Ad aprire l’assise sarà il numero uno del Consiglio nazionale, Gerardo Longobardi, che porrà un focus sull’attività che la governance ha svolto a partire dal proprio insediamento. Nell’analizzare la gestione dell’esercizio 2014, Longobardi ritiene che sia necessario dividere il periodo in due fasi: quella precedente all’insediamento del ‘suo’ Consiglio nazionale e quella successiva, che ha dovuto operare su un bilancio di previsione messo a punto dal Commissario straordinario. La prima fase è stata caratterizzata da meri atti amministrativi, avvalendosi di risorse generalmente destinate alle spese di funzionamento della struttura e a finanziare attività legate all’allora Irdcec e alle società partecipate. “La gestione post insediamento del Consiglio è stata invece caratterizzata dalle attività avviate dal nuovo vertice della Professione in attuazione del programma di mandato del Consiglio Nazionale, approvato nella seduta di insediamento del 31 luglio 2014. In questo contesto è stato anzitutto pianificato ed intrapreso un percorso di razionalizzazione delle voci di spesa della struttura e funzionamento dell’Ente. In particolare, sono stati adottati adeguati interventi sulle indennità dei Consiglieri del CNDCEC, prevedendone la loro riduzione e nel contempo si è intervenuto sul sistema dei rimborsi spese dei Consiglieri stessi, tramite la previsione di un tetto massimo di spesa e un’attenta programmazione delle trasferte”. Il nuovo Consiglio nazionale si è inoltre focalizzato, con interventi concreti, su attività di promozione e sviluppo della categoria e delle proprie peculiarità e competenze. “Le risorse destinate a queste attività sono state utilizzate, in parte, per finanziare alcuni dei tradizionali appuntamenti, quali l’Assemblea degli Ordini Territoriali, l’Assemblea dei Segretari, e il Congresso di Rimini, ed in parte per finanziare i nuovi progetti di supporto all’attività professionale deliberati da questo Consiglio Nazionale, rilanciando al contempo l’attività della FNC”. È inoltre da rilevare che si è individuato un consistente avanzo i amministrazione che verrà utilizzato per dare concretezza ai “tanti i progetti ancora da realizzare, alcuni già definiti, come il progetto per la costituzione delle scuole di Alta Formazione, altri ancora da individuare e pensati per il supporto agli Iscritti, ai loro Studi e agli Ordini stessi, coadiuvandoli nell’assolvimento dei molteplici adempimenti e funzioni di loro competenza”.
Il Collegio dei revisori – La relazione del Collegio dei revisori che verrà illustrata oggi conterrà i risultati dell’analisi e le attestazioni sul rendiconto per l’esercizio 2014. Nel documento, in prima battuta, si sottolinea che il ‘Bilancio Consuntivo 2014 Aggregato’ conterrà anche i movimenti finanziari del Registro dei Revisori legali alla luce della confluenza della gestione separata nel bilancio del Consiglio nazionale. Pertanto, si chiarisce che nella relazione del Collegio si farà riferimento ai dati del bilancio aggregato, rimandando per eventuali dettagli alla Nota integrativa e al Rendiconto. In sintesi, la situazione amministrativa che accompagna il Conto del bilancio mette in evidenza, alla date del 31 dicembre scorso, un avanzo di 19.114.925,69 euro. Inoltre, nel corso dell’esercizio risultano complessivamente emesse 914 reversali e 1.614 mandati. Il suddetto avanzo verrà destinato: per la parte vincolata al trattamento di fine rapporto e al fondo per rischi e oneri (contenziosi) per un totale di 2.257.839,82 euro; mentre per la parte non vincolata saranno disponibili 16.857.085,87 euro. In conclusione, il Collegio sottolinea la corrispondenza dei risultati di bilancio con le scritture contabili e la coerenza degli assestamenti di bilancio di previsione con i dati rendicontati nonché la regolarità e la economicità della gestione.