21 ottobre 2015

Cndcec. Ok superamento norma ‘ammazza amministratori’

Autore: Redazione Fiscal Focus

Il superamento della norma - La cosiddetta norma ‘ammazza amministratori’ è stata superata, in quanto l’emendamento governativo al disegno di legge Grasso sulla corruzione non ha trovato terreno fertile in seno al dibattito parlamentale.
Il contenuto – In sostanza, se fosse passato l’emendamento, che intendeva comunque garantire la rotazione degli incarichi, l’Amministratore giudiziario non avrebbe più potuto gestire in maniera contemporanea due o più aziende sequestrate. A parere nel presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Gerardo Longobardi, tale norma avrebbe funto da disincentivo per i professionisti che, sebbene qualificati a farlo, non si sarebbero neanche più avvicinati alla richiesta dell’incarico, considerando anche il grosso investimento di tempo, risorse umane e finanziarie che esso richiede. “La nostra idea è che una rotazione dei professionisti nella gestione dei compendi sequestrati debba essere ovviamente assicurata, non però con meccanismi rigidi e inadeguati, ma assicurando un reale allargamento della platea dei professionisti coinvolti in questa funzione. Il testo riformulato dall’onorevole Rosy Bindi, che sostituisce quello dell’esecutivo, recepisce ora questa nostra impostazione sulla quale, del resto, solo pochi giorni fa si erano trovati d’accordo nel corso del nostro Congresso nazionale i massimi esperti del settore, a cominciare dal Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. Si tratta di una grande vittoria per quanti, come il Consiglio nazionale, si battono per una gestione sempre più efficace dei beni sequestrati alle mafie, nell’interesse esclusivo della collettività”, spiega Longobardi.
Le Linee guida – A testimonianza del fatto che la questione è cara alla categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, è da segnalare altresì l’avvenuta approvazione da parte del Consiglio nazionale delle “Linee guida in materia di amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati”. A fare il punto è intervenuto il consigliere nazionale delegato alla materia, Maria Luisa Campise, sottolineando che “l'aggressione ai patrimoni illeciti tramite i fondamentali strumenti del sequestro e della confisca costituisce un indispensabile mezzo di contrasto alla criminalità organizzata. La rilevanza della tematica impone una rigorosa e seria gestione dei beni dal momento del sequestro sino alla confisca definitiva, gestione che coinvolge inevitabilmente il commercialista chiamato a svolgere la funzione di amministratore giudiziario o di coadiutore dell'Agenzia Nazionale. Le linee guida che abbiamo appena approvato sono state pensate per supportare non solo i professionisti che già svolgono questa funzione, ma anche e soprattutto chi intenderà svolgerla in futuro. Esse offrono soluzioni operative che ci auguriamo possano essere condivise, con il supporto dei nostri Ordini locali, su tutto il territorio nazionale. Siamo convinti che la semplificazione delle procedure di amministrazione e la loro divulgazione consentiranno di accelerare la gestione e quindi la destinazione degli enormi patrimoni sequestrati e confiscati, a tutto beneficio della collettività”.

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