2 novembre 2011

CNDCEC: Pa, commercialisti e futuro

A Firenze, il 4 e il 5 novembre, il Consiglio nazionale e l’Ordine fiorentino ospiteranno un incontro al fine di discutere in merito agli approdi del rapporto tra commercialisti e Pa.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Incontro fiorentino - Tempo di meeting questo per i commercialisti, giovani e meno giovani. Tra i molteplici eventi di cui è costituita l’agenda del professionista attento e in continua fase di aggiornamento, emerge fra le altre occasioni di incontro e confronto il convegno che si terrà a Firenze nelle giornate del 4 e del 5 novembre. L’organizzazione del meeting è stata prodotta da uno sforzo congiunto tra il Consiglio nazionale e l’Ordine fiorentino e si svolgerà proprio nel palazzo dei congressi di Firenze. “Il Consiglio Nazionale, per la prima volta, ha voluto promuovere un’analisi conoscitiva, che illustreremo nel convegno di Firenze, finalizzata a comprendere tanto la platea di colleghi che si occupano del pubblico nella loro attività professionale quanto coloro che invece lo fanno quale espressione del proprio impegno politico – tale è l’annuncio del Consiglio nazionale, per mezzo dei consiglieri Boldrini e Bonechi - Ma l’assise sarà anche un’occasione per discutere della grande riforma della contabilità degli enti pubblici nell’ambito del Federalismo Fiscale, delle innovazioni del decreto Brunetta in materia di funzionamento della Pa e della presenza delle società partecipate dagli enti locali quali attori del mercato”. Il tema posto sul tavolo di lavoro verte sulla convergenza tra la professione del commercialista e la sua attività nelle Pubbliche amministrazioni, tant’è che il titolo “Funzione pubblica ed efficienza tecnica. I commercialisti impegnati nella pubblica amministrazione” concentra su di sé il punto focale della questione. I commercialisti e gli esperti contabili che prenderanno parte alle sedute si troveranno a discutere in merito a importanti quesiti vertenti l’apporto che la professione economico-giuridica può garantire ai fini di introdurre innovazione e miglioramenti alla struttura dell’Amministrazione pubblica. Il convegno intende impiantare il proprio intervento su canali di chiarezza e non dispendiosità, così da rendere maggiormente sinergica l’azione congiunta con gli uffici statali.

I convenuti - La gestione dell’evento sarà affidata all’Ordine di Firenze nella persone del presidente Sandro Santi, che assumerà il ruolo di padrone di casa introducendo, nella metà mattinata di venerdì, il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Claudio Siciliotti. Nello specifico, l’intervento del leader dei commercialisti al convegno sarà concentrato su quelle figure professionali che esercitano attività di consulenza presso enti pubblici, tali soggetti che si porranno a confronto nelle due giornate di Firenze altro non sono che quei commercialisti che stanno portando avanti azioni di cooperazione assumendo il ruolo di amministratori, revisori e consulenti nel sistema pubblico allargato. Al tavolo di lavoro prenderanno il proprio posto e interverranno con mirate relazioni Giosuè Boldrini e Andrea Bonechi, entrambi consiglieri nazionali dei commercialisti. “Il settore pubblico – è quanto rendono noto i due membri del Consiglio nazionale - rappresenta una componente di rilievo nell’esercizio della professione del commercialista, attivo come revisore dei conti, come sindaco di società, come consulente, ma anche come amministratore sia di enti che di soggetti da essi partecipati. Molti commercialisti sono inoltre impegnati in ruoli di rappresentanza politica sia nel parlamento nazionale, che negli organi elettivi e di governo degli enti territoriali”.

Le giornate e i temi – Tutta l’intera giornata di venerdì sarà dedicata al tema concernente il federalismo fiscale e la funzione che in tale contesto saranno chiamati a svolgere gli enti pubblici locali. “Federalismo contabile e valutazione delle performance della pubblica amministrazione” è il titolo intorno al quale si snoccioleranno gli interventi del 4 novembre, peraltro moderati dal giornalista de “Il sole 24 ore”, Gianni Trovati. Nello stesso giorno e all’insegna del medesimo tracciato, verrà presentato il volume “La fase transitoria del federalismo municipale: aspetti quantitativi, contabili e fiscali delle nuove entrate comunali”, testo curato dal centro studi del Consiglio nazionale. Il giorno successivo, vale a dire sabato 5 novembre, i convenuti avranno la possibilità di assistere a un confronto in merito al rapporto tra il flusso economico e la Pubblica amministrazione. Tant’è che proprio il tema della giornata si concentrerà intorno alla questione “Le partecipate degli Enti locali tra pubblica amministrazione e mercato” e la moderazione sarà affidata al giornalista del “Corriere della Sera”, Isidoro Trovato.

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