20 settembre 2013

Cndcec: tra unione e condivisione

Plauso ai ragionieri e auspicio di condivisione per i dottori, questa la posizione Anc
Autore: Redazione Fiscal Focus

La soddisfazione dell’Anc - Un plauso alla componente ragionieri per gli ottimi risultati ottenuti con l’Assemblea pubblica dello scorso 18 settembre arriva dall’Anc presieduta da Marco Cuchel. Un’ampia maggioranza di vicepresidenti ha accolto l’impegno che gli ex candidati di entrambe le liste hanno esposto, vale a dire l’intenzione di fare rete e coordinare la categoria al fine di redigere un programma largamente condiviso, lontano da personalismi e da dissidi che finora hanno perseguito solo il male dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, non contribuendo ad accrescerne diritti e interessi.

La condivisione d’intenti - La sigla di categoria era presente all’Assemblea indetta dalla componente ragionieri ed ha letto l’evento alla stregua del primo, importante, passo verso un nuovo appuntamento elettorale che possa dare finalmente una governance alla categoria. Il Consiglio elettorale deve tornare in mano ai commercialisti e si deve superare l’impasse del commissariamento straordinario e degli scontri giudiziari, queste in sintesi le linee guida del progetto esposto dai ragionieri commercialisti e approvato dai convenuti. “Con la quasi totalità dei consensi da parte degli Ordini rappresentati, la scelta di condividere il progetto di una lista unica, con l’azzeramento delle precedenti candidature, è registrata con soddisfazione dall’ANC, la quale ha sempre ritenuto, ancor prima che la vicenda arrivasse fin nelle aule dei tribunali, che la strada da dover intraprendere, con senso di responsabilità e all’insegna della condivisione, fosse quella della lista unica o comunque di ampio consenso”, ha sottolineato il presidente Cuchel in una nota diffusa ieri.

Prospettive per il futuro - La pietra è stata lanciata nello stagno, adesso sarà compito di ciascuno, soprattutto di chi è stato maggiormente coinvolto dagli scorsi eventi elettorali, raccogliere gli effetti di questo primo passo e renderli maggiormente costruttivi al fine di perseguire l’unico supremo interesse della categoria: evitare di essere schiacciata perché priva di guida e rappresentanza. L’augurio è quindi quello di vedere nell’immediato futuro un superamento degli ostacoli che finora hanno impedito il concretizzarsi del rinnovo e che, su questa scia, anche i dottori commercialisti possano condividere i progetti chiaramente espressi dall’altra componente della categoria. “Vogliamo credere, e non abbiamo motivo di dubitare, che ad ispirare la scelta di questo percorso unitario sia esclusivamente l’interesse della Categoria, l’unico a dover prevalere. Una Categoria per il cui bene, ancor più in un momento come l’attuale in cui sono molte le tensioni che l’attraversano e forti le pressioni dall’esterno, è fondamentale riuscire a ritrovare compattezza”, conclude Cuchel.

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