13 giugno 2013

Cnf: rinnovo geografia giudiziaria da monitorare

Il Consiglio nazionale, in fase di istituzione dell’Osservatorio permanente, si apre a comunicazione e segnalazioni.
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’Osservatorio permanente e la geografia giudiziaria - La riforma della professione forense appare sempre più connessa al rinnovo della geografia giudiziaria. Tant’è che una delle novità che la stessa riforma ha introdotto è l’istituzione dell’Osservatorio permanente sull’esercizio della giurisdizione. Il Consiglio nazionale forense è infatti chiamato a dar vita a questo organo attraverso uno specifico regolamento che è attualmente allo studio della governance di categoria. Ancora una volta, però, i massimi organi della professione forense pongono l’allarme sulla questione della geografia giudiziaria, chiedendo ulteriori analisi non fini agli interessi dell’avvocatura, quanto mirate a tutelare l’interesse generale della collettività. A tal proposito è però intervenuto anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha sottolineato la necessità di procedere secondo la strada normativa già tracciata circa la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. "Il Consiglio Superiore – ha dichiarato Napolitano - è organo non di mera autodifesa, ma di autogoverno, e insieme di concorso al governo della giustizia, nel suo corretto funzionamento e nella sua necessaria apertura alla riflessione critica e alle riforme obbiettivamente necessarie. Tra queste citerò solo la già deliberata revisione delle circoscrizioni giudiziarie, che sarebbe inammissibile e scandaloso voler rimettere in qualsiasi modo in questione per ciechi particolarismi anche politici".

Le normative - Abbiamo quindi visto che, ai sensi dell’articolo 35, lettera r), della Legge n. 247/2012, il Consiglio nazionale forense deve istituire con un apposito regolamento l’Osservatorio permanente sull’esercizio della giurisdizione. Si tratterà di un’introduzione importante che giunge in un periodo particolarmente delicato per il rinnovo della mappa giurisdizionale italiana. Si ricorda infatti che il decreto legislativo n. 155/2012, a partire dal 13 settembre 2013 prevede la soppressione di diverse sedi giudiziarie all’insegna dell’annunciata riorganizzazione della geografia giudiziaria. Proprio in previsione di simili profondi mutamenti, in alcune sedi di Tribunali hanno già avviato da settimane le procedure di trasferimento dei magistrati togati. A tal proposito, il parere più volte espresso dagli avvocati è che una simile instabilità, seppur temporanea, possa comunque generare episodi di cattivo funzionamento dell’apparato giudiziario. Proprio per questa ragione, il massimo organo governativo della categoria forense, consapevole del proprio ruolo nell’istituzione dell’Osservatorio, ha dichiarato l’opportunità di vagliare ancora una volta e con maggiore attenzione l’attuale situazione.

La collaborazione – In virtù di questa esigenza di estendere un monitoraggio capillare su tutta la Penisola, l’invito del presidente Guido Alpa è quello di trasmettere all’indirizzo mail urp@consiglionazionaleforense.it del Consiglio nazionale il prospetto completo delle piante organiche effettive che operano attualmente nei Tribunali. La comunicazione potrà essere altresì accompagnata da elementi che si riterranno utili e funzionali a una migliore visione della situazione.

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