9 novembre 2012

Cnpadc: le priorità del nuovo leader

Stp, obblighi previdenziali e nuove disposizioni, questi i punti su cui lavorare.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il nuovo presidente e il suo mandato - Lo scorso giovedì abbiamo assistito alla nomina ufficiale del nuovo presidente della Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti, Renzo Guffanti. Accanto a lui sono stati eletti Giuseppe Grazia, vicepresidente, e Monica Vecchiati e Alessandro Trudda, consiglieri esecutivi. Guffanti ha immediatamente preso in mano le redini della situazione, assicurando continuità rispetto al passato e pulsioni verso il futuro. A suo parere infatti il mandato iniziato giovedì dovrà essere caratterizzato da un profondo impegno in merito agli ultimi interventi normativi sul campo previdenziale, l’intento è quello di farne applicare i principi in maniera corretta. Renzo Guffanti ha pertanto dichiarato che il proprio lavoro si soffermerà soprattutto “sui temi dell'assoggettamento all'obbligo previdenziale del volume di affari e del reddito prodotto dall'attività professionale svolta con la società tra professionisti, dell'inquadramento delle Casse ai fini della ‘spending review’, e sulla sempre più pesante incidenza degli oneri fiscali, diretti e indiretti, sul bilancio degli enti previdenziali privati”.

Le società tra professionisti - Il primo punto sul quale si è focalizzato il neopresidente dell’istituto previdenziale riguarda le società tra professionisti, ad oggi prive di una definitiva regola per quel che concerne proprio il piano previdenziale. In questo ambito Guffanti non ha mancato di esprimere la propria evidente preoccupazione. In particolare, il nuovo leader della Cassa ha sottolineato d’esser impensierito, in particolare, dal “totale silenzio” e dalla “totale assenza di regolamentazione rispetto all'introduzione delle società nel mondo delle professioni”.

Le priorità – Dunque, appare abbastanza chiaro che il presidente dell’ente di previdenza della categoria si sia presentato con l’atteggiamento di chi ben conosce le proprie carte e sia intenzionato a farle valere. Proprio in virtù di siffatta ragione, Guffanti intende lavorare per raggiungere una situazione di chiarezza e confronto all’interno del circuito previdenziale. “Diventa sempre più complicato orientare in modo organico sia le attività di amministrazione nel breve periodo, sia le proiezioni a lungo temine, in assenza di un quadro di regole del gioco chiare e corrette, a cui facciano seguito provvedimenti sia legislativi che giurisprudenziali in sintonia con queste regole”, ha dichiarato. In aggiunta a ciò, il presidente della Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti non ha tralasciato di porre un accento sulla cosiddetta “incidenza degli oneri fiscali diretti e indiretti”. Secondo Guffanti, questi sono argomenti che “pesano molto sia gli aumenti di imposta, che l'introduzione di nuove imposte, che gravano sugli attivi patrimoniali della Cassa, equiparata di fatto a un qualsiasi capitalista, quando l'accumulo di disponibilità finanziarie e immobiliari, e la loro messa a reddito, punta solo ad assicurare la copertura previdenziale agli iscritti. Questo fardello, che viene girato a solo vantaggio dello Stato, comporta oneri ben superiori a quelle potenziali economie che vengono, con una certa regolarità, sventolate come strategicamente rilevanti a supporto di operazioni di accorpamento di più enti di previdenza sotto un unico soggetto”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy