23 gennaio 2012

Cnpr: dal forum verso il futuro

Prendendo le mosse dalla norma sugli enti previdenziali privati, la Cnpr pone l’attenzione sulla questione dei redditi patrimoniali dell’ente e sulla legittimità della direttiva del Governo.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il Forum sulla previdenza - Si è svolto lo scorso giovedì, presso i locali dell’Ordine partenopeo, il forum organizzato dalla Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri presieduta da Paolo Saltarelli dal titolo “Presente e futuro della previdenza dei ragionieri commercialisti”. Il tema centrale posto dall’ente di previdenza è stato estrapolato dai punti riguardanti le casse private posti all’interno della manovra salva Italia; su questi focus Saltarelli ha voluto traghettare l’attenzione dei convenuti al fine da mettere in cantiere proposte e confronti costruttivi in meri all’aumento dell’età pensionabile da 65 a 68 anni e alla contribuzione soggettiva al 15%. “Se, come vorremmo, riuscissimo a integrare i revisori legali e gli esperti contabili – era stato l’auspicio del presidente della Cassa – di fatto ci troveremmo di fronte a un incremento notevole della base”. All’evento hanno preso parte personalità provenienti dal mondo dei commercialisti e degli esperti contabili, quali Achille Coppola e Bruno Miele, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Ordine partenopeo, Vincenzo Moretta, consigliere segretario dell’Odcec, Francesco Condurro, consigliere di amministrazione della Cnpr e Raffaele Marcello, presidente Unagraco. Allo stesso tempo, però, si è presentata l’opportunità di un dibattito con esponenti della Cassa presieduta da Saltarelli, i quali si sono resi disponibili a fornire assistenza sui servizi finanziari offerti, quindi informazioni personalizzate sulle posizioni previdenziali e funzionali della Prévira Invest Sim.

La manovra - Si ricorda che l’aspetto inserito nell’ultima manovra che più di tutti ha interessato le Casse di previdenza private riguarda la salvaguardia del valore positivo del saldo previdenziale fino ai prossimi cinquant’anni. Entrando nel merito, si evince che il provvedimento in seno al decreto salva Italia impone delle direttive che gli enti privati devono seguire al fine di tutelare l’equilibrio finanziario delle gestioni da essi avanzate. “[…] gli enti e le forme gestorie di cui ai predetti decreti adottano, nell'esercizio della loro autonomia gestionale, entro e non oltre il 31 marzo 2012, misure volte ad assicurare l'equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni”, è quanto dispone la manovra emanata dall’Esecutivo Monti, la quale riprende indicando che “decorso il termine del 31 marzo 2012 senza l'adozione dei previsti provvedimenti, ovvero nel caso di parere negativo dei Ministeri vigilanti – continua il testo della manovra dl. n. 201/2011 - si applicano, con decorrenza dal 1° gennaio 2012: a) le disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo sull'applicazione del pro-rata agli iscritti alle relative gestioni; b) un contributo di solidarietà, per gli anni 2012 e 2013, a carico dei pensionati nella misura dell'1 per cento”.

La Cnpr - Ciò detto, il risultato del Forum tenutosi giovedì scorso fa ben sperare in un insieme di proposte mirate al miglioramento della disposizione governativa. Il presidente della Cnpr, Paolo Saltarelli, ha sottolineato che l’auspicio dell’equilibrio positivo del valore del saldo entro i cinque decenni appena iniziati non potrà esser conseguito se non si prendono i considerazione i patrimoni, ossia “la riserva tecnica accumulata dalle Casse di previdenza”. A ben vedere, una cospicua mole di attenzione in questa fase operativa è attribuita proprio alla gestione del reddito patrimoniale immobiliare della Cassa, che è stato fatto oggetto di dismissione. I tecnici hanno dichiarato che si tratta di un patrimonio pari a quasi 500 milioni di euro, che produrranno una plusvalenza di più di 330 milioni di euro per i bilanci dell’ente di previdenza. Inoltre, Saltarelli ha posto ai convenuti un interessante quesito. “Appare incredibile pensare che si possa ottenere un equilibrio e allo stesso tempo soddisfare tutte le pretese previdenziali senza prenderli in considerazione: a chi sarebbe destinato il loro uso, allora?”, si è chiesto e ha chiesto la guida della Cassa di previdenza dei ragionieri italiani. Il parere è che la richiesta dal Governo abbia in sé un carattere di difficoltà non marginale per gli enti che sono chiamati a mettere in atto la norma, ma si tratta di una direttiva “assolutamente legittima”. “Il mondo delle Casse chiede però un tempo adeguato per apportare i giusti correttivi nell'interesse degli iscritti – ha tenuto a precisare Saltarelli - Il rapporto con gli iscritti è alla base della nostra esistenza, soprattutto in un momento di grande difficoltà per l'economia del nostro Paese. Quando la crescita stenta, la Cassa si fa sentire vicina”.

Unagraco – Anche la sigla sindacale presieduta da Raffaele Marcello era presente al Forum organizzato dalla Cnpr. Il leader dell’Unagraco ha ribadito il proprio parere in merito a una necessaria riforma degli Ordini professionali, concentrata soprattutto su quel che riguarda la sfera della previdenza. “E' fondamentale – ha dichiarato Raffaele Marcello - rassicurare la platea degli iscritti in seguito alle prescrizioni provenienti dal ministero del Welfare, che suonano quasi come un ultimatum. Oltre ad assicurare la sostenibilità a cinquanta anni, infatti, è necessario che gli iscritti possano ricevere una pensione. Si tratta di un argomento delicato, soprattutto per i più giovani”.

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