1 dicembre 2011

CNPR: sì al regime contributivo, riforme nel 2012

Autore: Redazione Fiscal Focus

Modifiche previdenziali - Il 2012 potrebbe aprirsi con non poche novità sul fronte delle Casse previdenziali dei ragionieri. A proferire tale importante annuncio è stato lo stesso presidente della Cassa di previdenza, Paolo Saltarelli, il quale ha specificato che lo staff tecnico dell’istituto del quale è alla guida sta apportando evidenti modifiche sullo stato attuale al fine di giungere ad una nuova struttura già per i primi mesi del prossimo anno. “Stiamo lavorando a una 'manutenzione' del nostro sistema previdenziale che conto di portare a termine nei primi mesi del 2012 - ha spiegato Saltarelli - Ne stavamo già parlando con la componente politica dei ministeri vigilanti, poi sono cambiati tutti i riferimenti e dovremo riprendere i contatti con il nuovo ministro e il suo dicastero in modo tale da avere il loro beneplacito e portarla a termine nel primo trimestre 2012”.

Novità necessarie – Il sunto delle dichiarazioni del presidente della Cassa di previdenza dei ragionieri è che si è ormai innanzi all’improcrastinabile necessità si svecchiare l’apparato previdenziale. L’obiettivo dichiarato risulta essere quello di seguire la linea di rinnovamento illustrata dalla nuova guida del Dicastero del Lavoro, Elsa Fornero, incanalata sulla scia della maggiorazione del contributo soggettivo. “E' una cosa che deve essere fatta – è il focus posto da Paolo Saltarelli - e credo vada nella direzione che vuole anche lo stesso ministro Fornero e cioè l'aumento della contribuzione soggettiva e quindi dell'aliquota per un impegno a versare di più e a costruirsi così una pensione più adeguata. Immaginiamo, da questo punto di vista, che quello che stiamo facendo troverà d'accordo il ministro, poi speriamo di poterlo incontrare in modo tale da avere il suo beneplacito”.

Uno sguardo al Governo – A ben vedere, davanti alle possibili proposte dell’Esecutivo guidato da Mario Monti, i ragionieri tutelati dalle Casse di previdenza non hanno a temere alcunché, in quanto a garanzia dei loro interessi si porrà lo stesso ente previdenziale. Nello specifico, in merito al regime contributivo, le Casse di previdenza dei ragionieri ricordano che già dal 2004 i relativi iscritti erano passati a quel sistema. “Siamo stati la prima cassa a farlo e quindi da questo punto di vista l'eventuale applicazione di questo sistema non ci tocca, avendolo già fatto”, ha spiegato Paolo Saltarelli. Lungi però dal ritenere di poter allentare la presa sulla questione, il presidente dell’istituto previdenziale dei ragionieri si dichiara comunque attento a qualsiasi tipo di confronto con il Governo, al fine di valutare ulteriori iniziative in merito alla previdenza. “Io – conclude Saltarelli - sono tra i fautori di quanti dicono che le casse devono trovare il modo di 'convivere' insieme anche attraverso un'ipotesi magari federalista, cioè preservando quelle che sono le specificità, ma mettendo insieme tutte le loro forze. E mettendo a fattore comune quelle che sono le diversità, che qualcuno vive come momento di divisione, mentre per me servono proprio per aggregare: proprio perché siamo diversi è opportuno stare più insieme”.

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