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Il decreto - In base a quanto stabilito dal decreto salva Italia, gli enti di previdenza privati, come ad esempio le Casse di riferimento delle categorie professionali, dovranno adeguarsi a determinate disposizioni riguardanti la gestione della previdenza. Nello specifico, alle Casse è richiesto di tutelare il valore positivo del saldo previdenziale da oggi a cinquant’anni. A ben vedere, la normativa emanata dall’Esecutivo guidato da Mario Monti prevede, tra le altre cose, direttive inerenti l’esigenza di tutelare un equilibrio finanziario nelle gestioni avanzate dai diversi enti previdenziali. “[…] gli enti e le forme gestorie di cui ai predetti decreti adottano, nell'esercizio della loro autonomia gestionale, entro e non oltre il 31 marzo 2012, misure volte ad assicurare l'equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensionistiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni”, afferma il decreto Monti, che continua “decorso il termine del 31 marzo 2012 senza l'adozione dei previsti provvedimenti, ovvero nel caso di parere negativo dei Ministeri vigilanti – continua il testo della manovra dl. n. 201/2011 - si applicano, con decorrenza dal 1° gennaio 2012: a) le disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo sull'applicazione del pro-rata agli iscritti alle relative gestioni; b) un contributo di solidarietà, per gli anni 2012 e 2013, a carico dei pensionati nella misura dell'1 per cento”.
Il forum - Ad interrogarsi in merito alla questione introdotta dal decreto salva Italia è la Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri presieduta da Paolo Saltarelli. In occasione forum “Presente e futuro della previdenza dei ragionieri commercialisti” che si svolgerà giovedì 19 gennaio alle ore 16.00, nei locali dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli (Piazza dei Martiri 30), la Cassa porrà focus fondamentali inerenti il raggiungimento degli obiettivi indicati dal Governo. “Nel corso dell’incontro discuteremo dei più importanti scenari previdenziali”, ha spiegato Saltarelli. Non pochi sono gli elementi di confronto proposti dalla Cassa ragionieri: dall’aumento dell’età pensionabile da 65 a 68 anni alla contribuzione soggettiva al 15%. “Se, come vorremmo, riuscissimo a integrare i revisori legali e gli esperti contabili – ha spiegato Saltarelli – di fatto ci troveremmo di fronte a un incremento notevole della base”.
Gli ospiti - Il convegno si avvarrà della partecipazioni di esponenti di spicco della sfera categoriale, quali Achille Coppola e Bruno Miele, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Ordine partenopeo, Vincenzo Moretta, consigliere segretario dell’Odcec, Francesco Condurro, consigliere di amministrazione della Cnpr e Raffaele Marcello, presidente Unagraco. Mentre, dal punto di vista tecnico, in merito alle competenze dell’istituto privato di previdenza parteciperanno membri della Cassa Ragionieri per mettere a disposizione dei convenuti informazioni personalizzate sulle posizioni previdenziali e funzionari della Prévira Invest Sim, nonché al fine di fornire assistenza sui servizi finanziari offerti.