16 dicembre 2016

COMMERCIALISTI: ANCHE DA SIRACUSA IL GRIDO “ORA BASTA!”

Annunciati otto giorni di sciopero nazionale

Ora basta!
E’ stato questo il coro unanime di protesta contro Governo e Parlamento per l’ennesima introduzione di nuovi adempimenti a carico dei contribuenti e, dunque, dei professionisti che li assistono.

Cinquemila commercialisti (un numero elevatissimo per una categoria alla sua prima protesta di piazza) hanno invaso Piazza S.S. Apostoli a Roma ed hanno dato voce ad una categoria che, costituendo un importante presidio di legalità che assicura un cospicuo pagamento di imposte all’erario, reclama rispetto dalle istituzioni e chiede semplificazioni vere e non annunciate.

La legge di stabilità appena approvata ha introdotto nuovi ed onerosi obblighi alle imprese ed agli studi professionali, senza alcuna concreta ragione, nemmeno di contrasto all’evasione: otto nuovi adempimenti che rendono più difficile il lavoro dei cittadini onesti e non portano ad alcun beneficio in termini di gettito.

Presenti alla manifestazione, indetta dalle sette sigle sindacali di categoria, anche molti commercialisti siracusani, semplici iscritti che hanno voluto dare un segnale concreto, e numerosi esponenti istituzionali dell’Ordine di Siracusa (il Presidente Massimo Conigliaro, il Vice Presidente Antonino Trommino, il Consigliere Segretario Letizia Mudò, il Tesoriere Paolo Cutrona, i Consiglieri Alessandro Abbruzzo e Giuseppe Canto) del Collegio dei Revisori (il Presidente Rita Forte ed il componete effettivo Giovanni Giunta), il revisore della Fondazione Nazionale Commercialisti Gaetano Ambrogio, il referente dell’Organismo di sovraindebitamento Alfio Pulvirenti.

“Una manifestazione di grande impatto – afferma il Presidente dell’Ordine di Siracusa Massimo Conigliaro - con una presenza straordinaria in termini numerici che la dice lunga sullo stato di disagio della categoria. Per una volta, migliaia di colleghi hanno lasciato le scrivanie dei propri studi per far sentire forte la voce del malessere di una categoria che svolge, con orgoglio, un lavoro di grande rilevanza sociale e contribuisce in modo serio al rispetto della complessa normativa fiscale. E’ venuto però il momento di dire basta a nuove regole che introducono adempimenti sempre e solo in favore dell’Agenzia delle Entrate, sulle spalle dei cittadini e di conseguenza dei commercialisti”.

Al termine della manifestazione è stata annunciato uno sciopero di 8 giorni dal 28 febbraio (scadenza del termine di invio delle comunicazione dati iva) al 7 marzo 2017, durante i quali i commercialisti si asterranno dagli invii telematici e dalla partecipazione alle udienze tributarie. A meno che nel frattempo il Governo non ritorni sui suoi passi.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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