8 aprile 2015

Commercialisti. Arrivano le SAF

Il Cndcec ha presentato le Scuole di alta formazione, di concerto con FNC e Odcec locali.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Le SAF - “Le SAF completeranno il quadro dell’offerta formativa per i commercialisti, puntando a definire i caratteri tecnico - culturali della professione del futuro”. Con queste parole il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Gerardo Longobardi, ha presentato le scuole di alta formazione per i commercialisti del nostro Paese. L’organo direttivo della categoria ha infatti dato il proprio via libera al progetto che prevede la costituzione lungo tutta la Penisola di queste scuole, il programma coinvolge anche la Fondazione nazionale dei commercialisti e gli Ordini territoriali. “Questo progetto arriva subito dopo l’approvazione, da parte del Consiglio nazionale, del nuovo regolamento della formazione professionale continua della categoria, con la quale abbiamo previsto una separazione tra aggiornamento e formazione, in un’ottica già tutta votata alle specializzazioni”, ha continuato Longobardi. Nello specifico, le scuole verranno realizzate sia a livello regionale che interregionale, previo riconoscimento del Consiglio nazionale, e svolgeranno attività formative di concerto con le Università. Con un simile progetto il Consiglio nazionale mira a promuovere dei pacchetti formativi altamente qualificati che “puntano sia a creare nuove opportunità di lavoro per i commercialisti, sia a migliorare la qualità delle prestazioni professionali offerte dagli iscritti nei nostri Albi”.

Obiettivi e prospettive – A illustrare nei dettagli il progetto delle SAF è intervenuto il consigliere nazionale delegato all’Università e Tirocinio, Massimo Miani. Quest’ultimo ha quindi sottolineato che con l’avvento delle SAF, i commercialisti “potranno accedere ai corsi di alta formazione a costi contenuti rispetto a quelli di mercato. Le nostre scuole assicureranno un livello qualitativo dell’offerta formativa tale da garantire ai partecipanti non solo il mantenimento delle proprie competenze e capacità professionali, ma anche il loro accrescimento nelle aree in cui decideranno di ‘investire in conoscenza’”. A questo punto, un ulteriore tassello sul quale il Consiglio nazionale sta lavorando riguarda il necessario percorso per il riconoscimento a livello legislativo dei titoli di specializzazione. In merito a ciò, Miani ha assicurato l’impegno dell’organo direttivo affinché “nell’ambito del lavoro organico di revisione del nostro ordinamento professionale cui ci dedicheremo nei prossimi mesi, venga contemplata la possibilità che le attestazioni rilasciate al professionista all’esito dei corsi organizzati dalle SAF possano essere equiparate ai titoli di specializzazione”.

Macro-aree territoriali – La dislocazione delle scuole sul territorio nazionale avverrà per macro-aree già individuate dal Consiglio nazionale. Per il momento ne sono state indicate undici, all’interno delle quali si prevede la costituzione di un numero di scuole compreso tra undici e quattordici. Il primo biennio di vita di queste scuole verrà finanziato proprio dal Consiglio nazionale che, a tal proposito, ha stanziato un contributo complessivo di circa 2 milioni di euro. Tuttavia non sarà questa l’unica fonte di finanziamenti, in quanto ulteriori risorse a sostegno delle attività formative verranno altresì recuperate tramite attraverso la riscossione di un contributo di iscrizione ai corsi, destinato esclusivamente alla copertura delle spese organizzative, dato il carattere non lucrativo delle SAF.

Il Coordinamento permanente – Nel giro di poco tempo dall’annuncio della nascita delle SAF, si prevede anche l’istituzione del Coordinamento permanente SAF. Un simile organismo verrà costituito da un rappresentante per ciascuna macro-area/SAF, dal Presidente e due consiglieri del Consiglio Nazionale dei commercialisti in carica e da due rappresentanti della Fondazione Nazionale Commercialisti espressi dal CdA in carica. Il compito di quest’organo sarà quello di lavorare alla promozione delle SAF territoriali e di incrementare i rapporti di collaborazione con le Università. Una volta costituite le SAF, il Coordinamento provvederà a redigere un regolamento di funzionamento interno; predisporrà un annuale di un progetto formativo dettagliato suddiviso per materie e della vigilanza sull’organizzazione e sul corretto funzionamento delle SAF, nonché sulla qualità dell’offerta formativa. “Al Consiglio nazionale spetterà anche il compito di accreditare i percorsi formativi attuati dalle Scuole e rilasciare gli attestati di partecipazione secondo le modalità previste in un regolamento che sarà emanato nei prossimi mesi. Sul sito web istituzionale del Consiglio sarà pubblicato l’elenco degli iscritti - suddivisi per area geografica e di specializzazione - che avranno conseguito l’attestato di partecipazione ai corsi”, conclude l’organo direttivo dei commercialisti.

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