3 aprile 2015

Commercialisti come ‘formatori sportivi’

Primo corso di formazione “L’ordinamento sportivo e gli enti dilettantistici” l’8 e il 9 aprile
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il corso di formazione - Commercialisti e sport, questo matrimonio s’ha da fare? La risposta è affermativa, anzi possiamo ben dire che l’unione s’è già celebrata. I commercialisti sono infatti diventati formatori nel settore sportivo in occasione del corso di formazione “L’ordinamento sportivo e gli enti dilettantistici” previsto per l’8 e il 9 aprile e, in replica, per il 15 e il 16 dello stesso mese. È chiaro che l’intervento sarà inerente alle materie di competenza dei commercialisti nell’ambito delle società sportive dilettantistiche.

Durata, formatori e temi - La durata complessiva del corso di formazione sarà di 12 ore spalmate nelle due giornate di programmazione. I singoli Ordini locali hanno già segnalato alla Fondazione Nazionale dei Commercialisti i nominativi dei professionisti partecipanti che potranno quindi diventare formatori per gli iscritti del loro territorio di appartenenza. Per quel che concerne le tematiche, vediamo che tra gli argomenti del seminario spiccano l’ordinamento e la giustizia sportivi, la rendicontazione finanziaria nei rapporti con il sistema creditizio, l’istituto per il credito sportivo, la responsabilità sociale e la rendicontazione non finanziaria, gli aspetti fiscali degli enti sportivi e la verifica fiscale nello sport dilettantistico.

Il protocollo e il focus - Le attività si inseriscono nel novero degli accordi stipulati col protocollo d’intesa firmato dalla categoria e dal CONI lo scorso 4 febbraio. All’epoca, in rappresentanza dei commercialisti, avevano apposto la firma sia il Consiglio nazionale che la Fondazione nazionale dei commercialisti presieduta da Giorgio Sganga, mentre per il CONI avevano firmato lo stesso organismo e CONI Servizi a supporto dell’attività istituzionale del CONI. Per quel che concerne questo primo appuntamento, è intervenuto il numero uno della Fondazione. Nel dettaglio, Giorgio Sganga ha chiarito che lo scopo del progetto “è quello di uniformare, a livello nazionale, le conoscenze e la proposizione di soluzioni ed interpretazioni atte a rendere omogenea l’assistenza istituzionale che i singoli colleghi forniranno ai Comitati locali del CONI. Comincia così ad essere concretamente declinata, anche nell’ambito delle associazioni sportive dilettantistiche, quella Rete delle Conoscenze alla cui costruzione la nostra Fondazione lavora da tempo”.

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