15 novembre 2014

COMMERCIALISTI: IL PAPA HA COLTO IL SENSO DELLA NOSTRA PROFESSIONE

Pubblichiamo quanto pervenuto in redazione

Roma, 14 novembre 2014 - “Un discorso importante ed emozionante, che ci colpisce per come coglie l’essenza più intima della nostra missione di professionisti, quotidianamente al fianco di cittadini, imprese e istituzioni, per la crescita complessiva di una società fondata sui valori irrinunciabili dell’onestà e del lavoro”. Gerardo Longobardi, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti italiani, commenta così l’intervento tenuto da Papa Francesco nel corso dell’udienza nella quale ha ricevuto oltre 6000 commercialisti di tutto il mondo, convenuti a Roma per il loro Congresso mondiale.

“Come ho avuto modo di dire testualmente ieri, in chiusura del Congresso Mondiale dei Commercialisti – afferma Longobardi - credo fermamente che noi siamo quello che facciamo ed è con i nostri comportamenti che diamo senso alle nostre parole. Distinguere l’uomo dal professionista è impossibile. Per questo ogni bravo professionista, ogni commercialista, opera sentendo la responsabilità dei problemi umani e sociali che ha intorno. Alla fine di tutto, è con i nostri comportamenti che diamo un senso agli interrogativi delle vita. Il richiamo forte, nel discorso del Papa, alla questione del lavoro, della giustizia sociale, della legalità,della dignità dell’uomo, si connettono idealmente ai tre principi ai quali, a mio modo di vedere, un professionista, e prima ancora un uomo, deve costantemente ispirarsi: responsabilità, sussidiarietà e solidarietà”.

“Temi - prosegue Longobardi – che vanno declinati nell’agire quotidiano dei commercialisti, così come nell’impegno per un sistema complessivamente più snello e più vicino ai cittadini. Per questo sottolineo con piacere anche il passaggio del discorso del Santo Padre che invita il professionista a fare bene il proprio dovere, con competenza e saggezza e far valere le ragioni della dignità umana di fronte alle rigidità della burocrazia, che ci stimola in concreto a chiedere con forza ancora maggiore una legislazione più semplice e comprensibile, nella certezza che ad esempio, da un sistema tributario più stabile e meno farraginoso deriverebbero benefici per tutti i cittadini e per il sistema economico”.

“Custodiremo le parole di Papa Francesco – conclude Longobardi – come un punto di riferimento costante, esercitando la professione senza mai dimenticare, come lui ci ha oggi esortato a fare” il valore della solidarietà come atteggiamento morale, espressione dell’attenzione all’altro in ogni sua legittima esigenza”.

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