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La missione - Avevamo lasciato i 50 professionisti e imprenditori italiani in procinto di partire alla volta della Cina e li ritroviamo al ritorno, con un carico culturale nato dal confronto e dallo studio. Erano partiti il 7 febbraio all’interno del progetto promosso dall’Associazione ViCina ed erano giunti a Shanghai per partecipare attivamente ai seminari di studio e ai meeting conoscitivi nelle diverse realtà imprenditoriali. L’esperienza formativa vissuta da questo gruppo di commercialisti, avvocati e imprenditori italiani in Estremo Oriente li ha messi in contatto con realtà commerciali e imprenditoriali ben differenti rispetto a quelle presenti nel contesto italiano.
Il ritorno - Il rientro in Italia del gruppo di professionisti e imprenditori si è verificato il 12 febbraio. L’esperienza è stata in grado di fornire conoscenze e competenze maggiormente consapevoli, dando modo ai cinquanta partecipanti di tastare con mano le realtà del continente cinese attraverso workshop informativi, incontri B2B tra imprese italiane e cinesi e la visita al parco industriale di Suzhou.
Gli interventi - In particolare, gli incontri maggiormente significativi ai quali i convenuti hanno avuto modo di assistere sono stati quelli con il Console Generale italiano a Shanghai, Vincenzo De Luca, il cui intervento ha sottolineato in maniera chiara che proprio il territorio industriale di Suzhou dovrà essere quello designato ad accogliere le ambizioni imprenditoriali italiane in Cina. Proprio in linea con queste dichiarazioni, le istituzioni pubbliche italiane, attraverso i rispettivi rappresentanti in Cina, hanno confermato sia agli imprenditori che ai commercialisti presenti il proprio appoggio e sostegno per le future e auspicabili attività. I rappresentanti istituzionali si sono posti come veri e propri punti di riferimento per le aziende made in Italy che andranno ad operare a Suzhou. E’ conseguentemente intervenuto anche il presidente della Commissione di finanza aziendale del Cndcec, Franco Leo, che ha messo in evidenza le attività che il Consiglio ha intenzione di promuovere al fine di incrementare la spinta imprenditoriale italiana in Cina. Di questo avviso è stato anche il delegato dell’Area Finanza Aziendale, Marcello Danisi, che ha manifestato aperta disponibilità nel campo degli incentivi all’internazionalizzazione delle imprese e alle connesse possibilità che potrebbero prospettarsi per i commercialisti. Nello specifico, il Consiglio nazionale ha stabilito due fasi della propria attività di sostegno. In primis, i commercialisti verranno sostenuti con appropriati seminari formativi realizzati con il contributo e il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico; in seconda battuta, tale processo di incremento di competenze e capacità verrà esteso agli imprenditori e agli altri professionisti che hanno ben accolto la proposta. In definitiva, la missione cinese può dirsi soddisfacente, nel senso che la settimana a Shanghai ha realmente arricchito i partecipanti. Il plauso è pervenuto anche dal coordinatore Filippo Invitti, il cui compiacimento ha ottenuto conferma soprattutto dai commercialisti presenti che hanno dimostrato di come sia possibile coniugare professionisti ed imprese al fine di dare impulso al sistema produttivo italiano all’estero.