Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
L’adesione al documento - Con una missiva inoltrata lo scorso sabato primo febbraio, a firma del coordinatore Giuseppe Iurato, la Federazione degli Odcec di Calabria e Basilicata si è rivolta direttamente al Ministero della Giustizia, al Dipartimento per gli Affari della Giustizia, alla Direzione Generale della Giustizia Civile e al Commissario straordinario del Cndcec, Giancarlo Laurini, comunicando di aderire al documento redatto dall'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Crotone, approvato nell'assemblea degli iscritti del medesimo presidio calabrese lo scorso 10 gennaio.
Il documento crotonese – I punti focali del documento elaborato dall’Ordine della cittadina calabrese quasi un mese fa, e sottoscritto in questi giorni dalla Federazione, sono tre e possono esser individuati: nella pretesa del giusto riconoscimento, economico e professionale, dell’apporto tecnologico e di sostanza che i commercialisti offrono quotidianamente a favore della pubblica amministrazione; nella necessita di porre un limite alla costante (e spesso confusa) legiferazione in materia fiscale e tributaria; e nel rispetto delle norme previste dallo Statuto del Contribuente, che nello specifico dovrebbe essere considerato alla stregua di una norma costituzionale. Tenendo conto di questi tre pilastri, il documento programmatico proposto dal Consiglio dell’Ordine crotonese si è posto come obiettivo la promozione di una manifestazione nazionale finalizzata a portare avanti le battaglie nell’interesse esclusivo e superiore della categoria. All’epoca della redazione del suddetto testo, l’Assemblea del presidio calabrese aveva altresì preso in considerazione l’eventualità di fare ricorso a forme di protesta estreme (come ad esempio la mancata assunzione dell’incarico alla trasmissione di qualsiasi atto telematico) qualora lo stato di incertezza e di insostenibilità del Fisco dovesse protrarsi. E, in aggiunta, col desiderio di prendere in prima persona le decisioni inerenti il futuro della categoria, l’Assemblea straordinaria dell’Odcec di Crotone aveva formulato un “accorato appello, affinché tutti gli Ordini di Italia e il Ministero competente si uniscano e si facciano promotori di una rapida soluzione allo scopo di riassicurarci una ‘Governance’ che ci rappresenti e ci tuteli”, chiedendo appunto l’organizzazione di una pubblica Assemblea “che coinvolga non solo tutte le categorie professionali ma anche l’ormai spento tessuto economico e sociale della nostra provincia”.
L’adesione della Federazione – Aderendo al citato documento, da parte sua, la Federazione degli Odcec di Calabria e Basilicata ha sottolineato come il mancato rispetto dei tre punti fondamentali rappresenti un colpo lesivo “non solo del decoro e della dignità professionale, ma soprattutto degli interessi della collettività”. Pertanto, tutti gli ordini aderenti hanno deciso di organizzare ben presto una manifestazione a livello regionale alla quale parteciperanno tutte le categorie professionali e le associazioni di categoria. In aggiunta a ciò, prendendo atto della sentenza del Consiglio di Stato, gli Ordini calabresi e lucani chiedono al “Ministero della Giustizia di procedere, senza indugio, all'indizione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, non essendo più procrastinabile l’assenza di una Governance”.