7 febbraio 2014

Commercialisti, rivedere termini D.M. 160/13

Odcec di Palermo scrive a Laurini: il decreto crea n incertezze e difficoltà, contenendo talune incongruenze ed ambiguità
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il decreto - L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Palermo chiede il rinvio dei termini indicati nel D.M. 160. A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero della Giustizia n. 160/2013, domani otto febbraio entrerà infatti in vigore il regolamento attuativo del D.Lgs. 14/2010 contenente disposizioni in materia di iscrizione nell’Albo degli amministratori giudiziari.

L’iscrizione - In sostanza, diventerà finalmente operativo l’albo degli amministratori giudiziari, al quale potranno iscriversi sia i dottori commercialisti e gli esperti contabili che gli avvocati. L’iscrizione prevede il versamento di una quota annuale di 100 euro. I candidati all’iscrizione dovranno essere domiciliati nel nostro Paese, devono aver svolto una concreta attività professionale ed essere iscritti da almeno cinque anni all’ordine professionale di appartenenza. L’albo sarà istituito presso il Ministero della Giustizia, ente al quale è stata altresì affidata la vigilanza sull’attività dei professionisti. Due saranno le sezioni che andranno a comporre l’albo: una “ordinaria” e l’altra “esperti in gestione aziendale”. Ai fini dell’iscrizione a quest’ultima sezione, il suddetto requisito di concreto svolgimento dell’attività professionale dovrà riferirsi alla gestione, quindi di crisi aziendali.

Odcec Palermo – Come abbiamo poc’anzi accennato, l’introduzione di questo nuovo albo degli amministratori giudiziari ha destato non poche insoddisfazioni nella categoria dei commercialisti, messe in risalto proprio dall’ordine di Palermo, presieduto da Fabrizio Escheri. Il numero uno del presidio siciliano della categoria ha infatti preso carte e penna e si è rivolto direttamente al Commissario straordinario del Consiglio nazionale, Giancarlo Laurini, chiedendogli di rivedere i termini indicati nel decreto. “Tale normativa seppur finalizzata a regolamentare un campo delicato di attività professionale di tanti commercialisti, che con il loro impegno contribuiscono all’azione di contrasto posta in essere dallo Stato contro la criminalità mafiosa, rischia di creare non poche incertezze e difficoltà, contenendo talune incongruenze ed ambiguità. Chiediamo l’autorevole intervento del Consiglio Nazionale affinché il Ministero provveda urgentemente a rinviare i termini indicati nel D.M. 160 e al fine di correggere gli elementi di criticità in esso contenuti. Auspico pertanto che, con l’urgenza necessaria, il Consiglio Nazionale possa efficacemente intervenire nelle sedi opportune al fine di correggere le incongruenze segnalate. Ciò non solo nell’interesse dei colleghi amministratori giudiziari, impegnati nel supporto alle istituzioni per ricondurre nell’alveo della legalità beni ed aziende sequestrati o confiscati alla criminalità organizzata, ma nell’interesse del corretto funzionamento di tale importante sistema di contrasto alle mafie che sono un grave ostacolo allo sviluppo del Paese”, spiega Escheri.

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