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L’Associazione Nazionale Commercialisti accoglie con favore la disponibilità manifestata dall’Agenzia delle Entrate, sebbene non formalizzata in uno specifico provvedimento, a valutare la documentazione richiesta nell’ambito dei controlli formali di cui all’articolo 36-ter del DPR. n. 600/1973 anche quando trasmessa oltre il termine ordinatorio di trenta giorni.
Il chiarimento rappresenta un segnale positivo, ma ripropone una situazione già verificatasi durante l’estate del 2025, evidenziando una criticità organizzativa che tende ormai a ripetersi.
«Il tema – sottolinea il presidente ANC, Marco Cuchel – richiede una riflessione più ampia. Occorre superare la gestione delle emergenze attraverso una programmazione strutturale dell’attività amministrativa, capace di garantire l’efficacia dei controlli senza compromettere l’operatività di professionisti e contribuenti».
Nei mesi scorsi l’ANC aveva già segnalato le conseguenze della tardiva pubblicazione dei software ISA, che ha determinato la proroga dei versamenti accompagnata dal discusso raddoppio della maggiorazione applicabile ai pagamenti differiti. L’Associazione aveva inoltre espresso preoccupazione per l’annunciato invio massivo di milioni di atti da parte dell’Amministrazione finanziaria proprio nel pieno della campagna dichiarativa. Le richieste documentali recapitate in questi giorni hanno confermato tali timori.
A queste criticità si aggiunge la temporanea indisponibilità del servizio di consultazione delle dichiarazioni precompilate, dovuta a un intervento straordinario di manutenzione da parte di Sogei.
Secondo l’ANC, il nodo centrale non riguarda la disponibilità degli uffici a gestire le difficoltà una volta emerse, bensì la capacità di prevenirle. Controlli, richieste documentali e servizi informatici essenziali per gli adempimenti dovrebbero essere programmati e distribuiti nell’arco dell’intero anno, evitando sovrapposizioni nei periodi già interessati dalla campagna dichiarativa e dalle principali scadenze fiscali.
«Professionisti e contribuenti – conclude Cuchel – hanno bisogno di una programmazione coerente e di regole organizzative stabili, non di soluzioni emergenziali che si ripetono ogni anno. Una pianificazione efficace dell’attività amministrativa e dei servizi informatici è essenziale per assicurare efficienza, certezza operativa e un corretto rapporto di collaborazione tra Amministrazione finanziaria, professionisti e cittadini».