14 maggio 2013

Controlli srl: Ordini a convegno

Gli Odcec Bologna, Firenze, Milano, Roma e Torino hanno elaborato una proposta di legge che presto verrà diffusa su tutto il territorio nazionale.
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’incontro bolognese - Il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bologna ha ospitato una tavola rotonda alla quale hanno partecipato, lo scorso sabato 11 maggio, i rappresentanti degli Ordini di Firenze, Milano, Roma e Torino. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di individuare dei suggerimenti da inoltrare al legislatore in merito alla riforma del sistema dei controlli nelle società a responsabilità limitata.

I partecipanti e gli obiettivi - Coordinato da Gerardo Longobardi e Davide Di Russo, l’evento si è posto alla stregua di un confronto produttivo tra diversi colleghi, personalità dei spicco della professione tra i quali Claudio Badalotti, Daniele Bernardi, Massimo Boidi, Matteo Caratozzolo, Gianfranco Capodaglio, Marco Fazzini, Cesare Ferrero, Roberto Frascinelli, Gaspare Insaudo, Marco Maria Mattei, Francesco Rossi Ragazzi, Claudio Solferini e Giuseppe Taragoni. Il fine della tavola rotonda, come abbiamo visto, è stato quello di individuare possibili proposte condivise da inoltrare al governo. Tant’è che il pomeriggio si è concluso con “una bozza di documento comune che contiene uno schema di proposta di legge per la modifica del vigente assetto dei controlli nella società a responsabilità limitata; il testo si uniforma a quello dettato per la società per azioni specie in presenza di parametri dimensionali tali da ritenere assimilabili i due tipi societari nonché le connesse esigenze di tutela dei soci, dei creditori e dei terzi e più in generale del ‘sistema Paese’”.

La proposta - In sostanza, tra i punti delineati e avanzati dagli Ordini presenti a Bologna v’è quello di ampliare “l’obbligatorietà della nomina dell’organo di controllo, oltre alle ipotesi già previste dal vigente art. 2477 c.c., anche al caso di superamento di un determinato livello di indebitamento, stabilendo altresì che nei casi di nomina obbligatoria debbano trovare applicazione le norme dettate per il collegio sindacale delle società per azioni, sia in relazione alla struttura che in relazione alle competenze e ai poteri”. Oltre a ciò è stato posto al vaglio anche un prossimo confronto sulla disciplina dell’Organismo di vigilanza ex D.Lgs. 231/2001, nonché sull’eventuale circoscrizione dei “casi in cui il collegio sindacale può cumulare i poteri di iniziativa e controllo strumentali alla vigilanza sul funzionamento e osservanza dei modelli di organizzazione delle società”.

Compensi ai professionisti sindaci – Altro oggetto di discussione è stata la questione dei parametri per i professionisti che svolgono funzione di sindaco. I convenuti hanno infatti posto un interessante focus in merito, sostenendo che i criteri per il calcolo dovrebbero essere rimodulati, con l’intento soprattutto di “contemperare le contrapposte esigenze di un’adeguata remunerazione in ragione delle responsabilità connesse all’incarico e di un contenimento dei costi che le società devono sostenere”.

La proposta di legge – Per concludere, la proposta di legge sortita dall’incontro dello scorso sabato verrà presto inoltrata a tutti gli Ordini della Penisola, col fine primario di raccogliere suggerimenti ulteriori per giungere poi a una definitiva condivisione. Superato questo iter, il testo verrà “verrà presentato ai rappresentanti del Parlamento come espressione della Categoria, che non rinuncia a essere attiva nonostante lo stallo per il rinnovo del vertice istituzionale”.

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