14 novembre 2012

Cup: riforma ok, ma può migliorare

Marina Calderone, pur apprezzando la riforma delle professioni, mira a perfezionarla. Lanciata la proposta di un nuovo Professional Day.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La riforma delle professioni - Torna a parlare di riforma degli Ordini professionali Marina Calderone, presidente del Comitato unitario delle professioni e leader dei consulenti del lavoro. Già in un passato abbastanza recente la Calderone aveva fatto sentire al propria voce, innanzitutto per difendere le professioni regolamentate e l’intero comparto professionale dall’eventuale scenario futuro nel quale avrebbero potuto albergare professioni di serie A e professioni di serie B, con gravi conseguenze poi sui servizi ai clienti. Il parere della guida del Cup è che sia necessaria una maggiore regolarizzazione che però non generi disequilibri tra chi un regolamento ce l’ha e chi invece no. In questo senso la riforma delle professioni ordinistiche ha avuto il merito di tutelare le diverse categorie. "In un momento storico in cui da più parti gli Ordini vengono pretestuosamente attaccati da settori non disinteressati, è stato invece riconfermato il valore sociale delle professioni liberali", ha chiarito Marina Calderone.

I punti da migliorare – È vero, in ogni caso, che apprezzare il testo della riforma non significa approvarne ciascuna delle disposizioni presenti, in quanto non poche sono le questioni che meritano ulteriori riflessioni. Tant’è che il presidente del Cup ritiene che siano "diversi gli aspetti perfettibili e sui quali chiederemo modifiche, ove ne ricorrano le condizioni". La questione cruciale, secondo il leader dei professionisti italiani, riguarda il tirocinio sul quale “bisogna sempre tenere in prima considerazione la qualità della prestazione del professionista. Più si accorciano i tempi di tirocinio, più si riduce la presenza dei praticanti negli studi, maggiore è la possibilità di trovarsi al cospetto di giovani professionisti preparati in teoria ma con un'esperienza ridotta”.

Unire gli Ordini – Raggiungere un buon traguardo in merito al riordino delle categorie, partendo proprio dai successi ottenuti con la riforma, è un obiettivo che può essere conseguito solo con l’unità. Per siffatta ragione Marina Calderone ha affermato la propria volontà di riorganizzare “il 'Professional day' come momento di confronto del movimento ordinistico con il Paese”. “Rilanceremo il valore sociale dei professionisti che con la loro attività quotidiana – ha concluso il presidente del Comitato unitario- prestano un vero e proprio servizio sociale alla collettività”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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