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L’ennesimo attacco alla categoria dei commercialisti questa volta porta la firma della Commissione Finanze di Camera e Senato: è arrivato, infatti, il via libera allo schema di decreto legislativo sulle semplificazioni - predisposto in attuazione della legge delega fiscale contenuta nella L.11 marzo 2014 n.23.
Il risultato è un’apertura indiscriminata anche ad altre categorie di soggetti non abilitati a svolgere assistenza fiscale. Nonostante il Governo in un primo momento avesse escluso un simile allargamento, nel provvedimento risulta invece evidente l’accoglimento delle richieste provenienti dalla Commissione Finanze del Senato, su suggerimento del Presidente Marino al Sottosegretario al Mef, Baretta, di inserire nel testo del decreto anche i tributaristi e i professionisti non abilitati.
L’Unagraco, come rappresentante di tutti quei professionisti che hanno sempre collaborato con il sistema fisco in un’ottica di semplificazione delle procedure (come previsto dalla legge delega), giudica inammissibile che una simile collaborazione possa essere estesa anche a soggetti non qualificati e non garanti della fede pubblica, al pari dei commercialisti.
Come sindacato di categoria non possiamo che esprime il nostro più grande disappunto per una simile decisione, che porta ancora una volta a svilire il nostro lavoro e l’intera categoria.
A tal proposito, l’Unagraco si dichiara sin da ora pronto a tutelare l’immagine della categoria in tutti i modi e con tutte le forme di lotta ritenute necessarie, anche attraverso la proclamazione del diritto di sciopero.