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Libera contrattazione con il cliente - Per la redazione di una giusta parcella fino a poco tempo fa (inizio 2012) si poteva fare riferimento alle tariffe professionali con tutti i lati positivi e negativi. Tuttavia dopo l’abrogazione di tali tariffe che in un certo senso ingessavano i rapporti con i privati, con il decreto legge sulle liberalizzazioni D.L. 1/2012 si è aperta una nuova fase nel rapporto professionale con il cliente, fase improntata sulla libera contrattazione della prestazione e di conseguenza del compenso del professionista.
Operativi i nuovi parametri - Dal 23 agosto scorso sono operativi i nuovi parametri che vengono utilizzati dai giudici come punto di riferimento (e che tuttavia li possono usare con ampia discrezionalità) quando devono decidere sulla liquidazione di una parcella in sede giudiziale, al professionista per l'attività svolta, in caso naturalmente, di mancato accordo con il cliente.
Raggio d’azione in estensione - In teoria, i parametri previsti nel decreto del Ministero della Giustizia n. 140/2012 si applicano solamente in caso di liti, quindi nelle liquidazioni che d'ufficio deve fare il giudice. Gli stessi sono per il giudice orientativi in quanto prevedono un'ampia forbice tra il minimo e il massimo a seconda di una serie di valutazioni discrezionali e rimesse allo stesso, inoltre possono in ogni caso essere disattesi. Dopo la scomparsa delle tariffe minime, i parametri sembra che stiano per conquistare un maggiore utilizzo e una maggiore diffusione anche al di fuori dei tribunali, diventando così un primo orientamento per il cliente e per i professionisti. Tuttavia anche se gli stessi sono nati per ben precisi motivi, quel che è certo e che tutti i professionisti devono cominciare a familiarizzare con i parametri, in quanto si potrebbe avere a che fare, in caso di disaccordo con il cliente sulle somme da versare.
E’ interessante notare che uno degli aspetti che sta ampliando il campo di applicazione dei parametri è relativo alla loro retroattività. I nuovi valori, in pratica, si stanno usando anche per le liti che sono sorte con ricorsi precedenti al 23 agosto e che risalgono all'era delle tariffe.
Utilizzo non molto gradito dalle categorie professionali - Con riferimento all’applicazione dei parametri, va osservato che le prime liquidazioni giudiziali hanno determinato un compenso più basso, rispetto a quello che si poteva ottenere con le tariffe. Sull'onda di questi primi risultati è partito un certo tentativo delle categorie di sfilarsi, in tutto in parte, dall'applicazione degli stessi parametri, a partire dagli avvocati che ne hanno sottolineato alcune criticità.