3 gennaio 2017

DIMISSIONI ONLINE: INTERPELLO DEL MINISTERO DEL LAVORO UNA VIOLAZIONE DELLA LEGGE N. 12 DEL 1979

Pubblichiamo quanto pervenuto in redazione

Roma, 2 gennaio 2017

L’Associazione Nazionale Commercialisti si è rivolta oggi al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, indirizzando una lettera a Bruno Busacca, Responsabile della Segreteria Tecnica del Ministro, a seguito del parere espresso dalla Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero nell’interpello 24/2016 relativamente alle dimissioni online. Nell’interpello, infatti, il Ministro del Lavoro ha precisato che solamente i consulenti del lavoro, esclusi quindi gli altri soggetti previsti dall’art. 1 della legge 12/79, sono abilitati alla trasmissione telematica delle dimissioni per conto del lavoratore, secondo la procedura prevista dall’art. 26 del decreto legislativo 151/2015.

Nonostante la legge sia chiara nei suoi contenuti – scrive nella missiva il Presidente Marco Cuchel - purtroppo accade spesso che non siano rispettate le prerogative professionali dei commercialisti, con provvedimenti che ignorano la legge 12/1979 oppure ne danno interpretazioni arbitrarie che determinano l’esclusione degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili da funzioni per le quali sono stati pienamente abilitati.”.

“Come già evidenziato in altre innumerevoli occasioni, afferma il Presidente Cuchel – abbiamo ritenuto, alla luce del recente parere espresso dal Ministero, di ribadire nuovamente che i commercialisti possono svolgere le funzioni in materia di lavoro al pari degli iscritti nell’albo dei consulenti del lavoro, conseguentemente ogni disparità di trattamento tra i soggetti riconosciuti e ricompresi nell’art. 1 della legge 12/1979 deve ritenersi illegittima.”.

“La categoria è veramente stanca di dover rivendicare competenze professionali che, come nel caso della consulenza in materia di lavoro, sono sancite in modo inequivocabile dalla legge. Per questo - prosegue Cuchel - abbiamo ritenuto doveroso interessare la Segreteria Tecnica del Ministro, per chiedere una revisione di quanto espresso dal Ministero nell’interpello 24/2016.”.

“E’ una situazione rispetto alla quale – conclude Cuchel - ci è sembrato altrettanto doveroso richiamare nuovamente l’attenzione del Consiglio Nazionale dei Dottori

Commercialisti e degli Esperti Contabili, al cui Presidente Gerardo Longobardi abbiamo scritto oggi, per ribadire l’importanza di tutelare la categoria su questo tema, come pure per ribadire l’impegno che l’ANC intende portare avanti, con l’auspicio che lo stesso impegno sia anche del nostro Consiglio Nazionale, sia attuale che futuro.”.
ANC – Comunicazione

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