12 gennaio 2012

Dottori Commercialisti: contributo integrativo al 4%

Riconfermata la quota del 4% con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2012
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il contributo integrativo - Sarà del 4% il contributo integrativo che i dottori commercialisti dovranno applicare alle proprie parcelle, questo è quanto stabilito nel decreto interministeriale approvato congiuntamente dal Ministero dell’Economia e del Lavoro confermando alla Cassa di previdenza della categoria l’aliquota del 4% già in vigore nei precedenti anni. Il contributo integrativo era passato dal 4% al 2% dal 1° gennaio 2012, il ritorno dell’aliquota più elevata avrà effetto retroattivo dall’inizio dell’anno.
Il ritorno al 4% gioverà sia all’ente previdenziale che rischiava di perdere qualcosa come 130 milioni di euro con la riduzione al 2%, sia ai professionisti iscritti, che in prospettiva dovrebbero utilizzare questo contributo per fini pensionistici.

Necessaria una nota di debito – I professionisti che hanno emesso fattura nei primi giorni dell’anno applicando il contributo del 2% dovranno ora emettere una nota di debito per recuperare il restante 2%. Al professionista, infatti, spetta il diritto di rivalsa del contributo integrativo previsto per legge; considerando l’effetto retroattivo, la maggiorazione risulta a carico del cliente. Il professionista può anche non chiedere il pagamento del restante 2%, ma deve considerare che la maggiorazione deve essere comunque versata alla Cassa assieme agli altri contributi integrativi sul volume di affari Iva 2012.

Una riforma ancora non conclusa - Il via libera dei Ministeri al contributo integrativo al 4% non chiude il cerchio della mini riforma proposta il 24 maggio scorso dalla Cassa di previdenza dei Commercialisti. I Ministeri, hanno dato il via libera, alla modifica del regolamento in modo da non creare confusione negli studi dei commercialisti (con un eventuale ritorno all'aliquota al 2%). Questa è una parte della riforma, l'altra è quella che incide sulla contribuzione soggettiva e che prevede la modifica dello statuto. Per entrare in vigore la stessa necessita di un decreto interministeriale di convalida il cui iter di approvazione è stato riavviato con il cambio della compagine ministeriale.

Incremento del contributo soggettivo - Tra le misure approvate dall’Assemblea dei delegati della Cassa lo scorso 24 maggio vi è anche l’incremento dal 10% al 12% (in tre anni) del contributo soggettivo minimo obbligatorio dovuto dai professionisti iscritti alla Cassa di previdenza CNPADC. Questa misura dovrebbe diventare operativa dal 1° gennaio 2012, perché vincolata al mantenimento del contributo integrativo del 4%. L'effetto combinato delle due misure garantirebbe alla Cassa la possibilità di riconoscere sui montanti pensionistici degli iscritti importi percentualmente superiori alla contribuzione effettivamente versata.

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