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L’accordo Agenzia–Tributaristi - Sono state firmate ieri 30 gennaio tra l’Agenzia delle Entrate e le Associazioni Ancit (Associazione nazionale consulenti tributari italiani), Ancot (Associazione nazionale consulenti tributari), Int (Istituto nazionale tributaristi) e Lapet (Libera associazione periti ed esperti tributari) i protocolli d’intesa che aprono la strada all’utilizzo massimo dei servizi telematici dell’Amministrazione Finanziaria. L’obiettivo degli accordi è quello di ridurre l’afflusso presso gli uffici e la razionalizzazione dei costi degli adempimenti fiscali. Gli accordi prevedono che l’Agenzia fornisca, entro un massimo di 10 giorni lavorativi, risposta alle richieste inviate all’indirizzo di Pec e a quelle di riesame in autotutela, pervenute tramite Civis, e nel caso in cui non sia andata a buon fine la modalità telematica o si tratta di problematiche non risolvibili tramite Civis o Pec o gli altri servizi telematici, si avrà la possibilità di usufruire di un appuntamento prioritario presso gli uffici dell’Agenzia.
Il protocollo con gli artigiani - Un simile accordo è stato firmato lo scorso 18 gennaio tra l’Agenzia delle Entrate e la Claai (Confederazione delle libere associazioni artigiane italiane), accordo che prevede il potenziamento dei servizi on-line. Anche in questo caso, il protocollo prevede che l’Agenzia fornisca, entro un massimo di 10 giorni lavorativi, risposta alle richieste di riesame in autotutela pervenute tramite Civis e di assistenza inviate all’indirizzo di Pec. La Claai invece si impegna a promuovere l’utilizzo dei servizi telematici presso i propri intermediari.
La promozione delle procedure telematiche - Le associazioni Ancit, Ancot, Int e Lapet, nel ribadire la loro totale adesione alla convenzione con l’Agenzia, si impegnano inoltre a promuovere presso i loro iscritti un maggiore utilizzo delle procedure telematiche dell’Agenzia, al fine i ridurre le richieste agli sportelli per tutte le questioni non risolvibili attraverso l’utilizzo dei servizi informatici. L’impegno prevede anche l’avvio di iniziative per sensibilizzare gli iscritti ad adoperare esclusivamente i canali Civis e Pec per richiedere assistenza sulle comunicazioni e sulle cartelle esattoriali.
Un osservatorio sugli accordi - Oltre al mantenimento dei reciproci impegni che le parti (Agenzia e Associazioni) hanno sottoscritto, dovrà essere concretizzata la costituzione di un osservatorio permanente per il monitoraggio delle attività intraprese sul territorio, e verificare la realizzazione di quanto contenuto nell’accordo, inoltre sono previsti appositi protocolli di intesa siglati tra le Direzioni regionali delle Entrate e le organizzazioni territoriali dei tributaristi che attueranno a livello territoriale gli impegni previsti dall’accordo quadro.