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Premessa – La notizia che gli aspiranti avvocati aspettano da tempo è finalmente arrivata. Infatti, lo scorso 7 settembre il Ministero della Giustizia ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di esame (sessione 2012) per l’abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. La scadenza da rispettare per iscriversi è il 12 novembre 2012, inoltrando la relativa documentazione alla Corte d’Appello territorialmente competente. Mentre le prove scritte si terranno l’11, il 12 e il 13 dicembre 2012. Si tratta di un bando differente da quelli passati, in quanto è il primo dopo le norme introdotte dal decreto liberalizzazioni (D.L. 1/2012); infatti, potranno parteciparvi tutti coloro che hanno concluso i 18 mesi di praticantato, ossia il nuovo tirocinio.
Le prove - L'esame è articolato in due fasi: scritto ed orale. Le prove scritte sono tre e vengono svolte sui temi formulati dal Ministero della Giustizia che hanno per oggetto: la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal c.c. (ore 9.00 dell’11 dicembre 2012); la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale (ore 9.00 del 12 dicembre 2012); la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale e il diritto amministrativo (ore 9.00 del 13 dicembre 2012). Per lo svolgimento di ogni prova scritta sono assegnate sette ore dal momento della dettatura del tema. Le prove orali, invece, consistono: nella discussione, dopo una succinta illustrazione delle prove scritte, di brevi questioni relative a cinque materie, di cui almeno una di diritto processuale, scelte preventivamente dal candidato; nella dimostrazione di conoscenza dell'ordinamento forense e dei diritti e doveri dell'avvocato.
Invio dell’istanza – Come precisato in premessa, l’invio dell’istanza di ammissione agli esami, redatta su carta da bollo, dovrà essere presentata, entro il 12 novembre 2012, alla Corte di Appello indicata dall'art. 9, c. 3, D.P.R. n. 101/1990, n. 101. Nelle domande, inoltre, dovranno essere indicate le cinque materie a scelta del candidato (ossia tra diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico e diritto comunitario). Le istanze, tra l’altro, dovranno essere corredate dai seguenti documenti soggetti all'imposta di bollo (euro 14,62): diploma originale di laurea in giurisprudenza o copia autentica dello stesso ovvero documento sostitutivo rilasciato dalla competente autorità scolastica attestante l'avvenuto conseguimento della laurea; b) certificato di compimento della pratica prescritta. Dovrà essere altresì allegata la ricevuta della tassa di euro 12,91 per l'ammissione agli esami versata direttamente a un concessionario della riscossione o a una Banca o a una agenzia postale, utilizzando il Modulario F/23, indicando per tributo, la voce “729/T”.
La valutazione – Quanto ai criteri di valutazione, ciascuno dei cinque commissari d'esame dispone di dieci punti di merito per ogni prova scritta e per ogni materia della prova orale e dichiara quanti punti intende assegnare al candidato. Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano conseguito, nelle tre prove scritte, un punteggio complessivo di almeno 90 punti (su 150 punti disponibili) e con un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno due prove. Mentre per le prove orali, sono considerati idonei i candidati che ricevono un punteggio complessivo non inferiore a 180 punti e un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno 5 prove orali. Con successivo decreto ministeriale saranno nominate la Commissione e le Sottocommissioni esaminatrici.