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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Speciale, Concorsi ed Esami n. 33 del 24 aprile 2018, si da il via al bando per l’ammissione all’esame di idoneità professionale per l’esercizio della revisione legale.
Possono presentare la domanda per l’ammissione all’esame di idoneità professionale per l’esercizio della revisione legale tutti i candidati in possesso dei seguenti requisiti:
La domanda di ammissione alle prove d’esame va presentata esclusivamente via internet, attraverso apposita applicazione informatica resa disponibile all’indirizzo https://www.revisionelegale.mef.gov.it.
Il termine di presentazione delle domande è fissato alle ore 23.59 del giorno 24 maggio 2018. Allo scadere del termine utile per la presentazione non verrà più consentito l’accesso all’applicazione informatica predetta.
All’atto della compilazione della domanda, il candidato è tenuto al versamento, on-line, del contributo per le spese di esame di cui all’articolo 3, comma 6 del decreto del 19 gennaio 2016, n. 63, pari a 100 Euro, tramite il sistema dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni denominato “PagoPA”, accessibile nella fase di compilazione del modulo di iscrizione.
Contestualmente, dovrà essere, altresì, assolto il bollo dovuto sulle istanze trasmesse in via telematica, pari a 16 Euro, tramite il servizio @e.bollo che consente l’acquisto della marca da bollo digitale, anch’esso accessibile nella fase di compilazione del modulo di iscrizione selezionando un prestatore di servizi abilitato sul sitema PagoPA.
Qualora il candidato non intenda avvalersi del sistema di PagoPA, è tenuto, prima del completamento dell’istanza di partecipazione on-line, al pagamento del citato contributo esclusivamente mediante bonifico ordinario su conto corrente postale intestato a Consip Spa, utilizzando il seguente IBAN: IT32M0760103200000033862038 (per i bonifici dall’estero utilizzare le coordinate BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX), indicando la causale: “Esame di idoneità professionale per la revisione legale anno 2018”.
La ricevuta del versamento non deve essere allegata, ma nel modulo di domanda on-line per l’ammissione alle prove d’esame deve essere riportato il tipo e il numero identificativo del bonifico effettuato (CRO).
Stampata la domanda, dovrà prima essere apposta la citata marca da bollo pari a 16 Euro e poi inviata tramite servizio postale a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento al seguente indirizzo: Commissione esaminatrice presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato - Ispettorato Generale di Finanza - via di Villa Ada 55 - 00199 Roma.
Il bando sottolinea che, non sono ammesse altre forme di presentazione della domanda di partecipazione all’esame.
All’interno della predetta domanda, ogni candidato avrà l’obbligo di indicare i seguenti dati:
I requisiti di ammissione all’esame devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande.
Non saranno prese in considerazione le domande presentate oltre il termine previsto. Sarà compito della Commissione esaminatrice, pervenute le domande, versificare la regolarità di esse.
I candidati non ammessi e quelli che non hanno diritto all’esonero parziale richiesto riceveranno apposita comunicazione scritta. Quelli ammessi verranno pubblicati in un apposito elenco tenuto presso la segreteria della Commissione e pubblicati sul sito www.revisionelegale.mef.gov.it, almeno 20 giorni prima dell’inizio delle prove.
Per quanto concerne lo svolgimento dell’esame, al momento dell’ingresso nei locali ove si svolgono le prove, i candidati, saranno identificati attraverso idoneo documento di identità personale in corso di validità, pena l’esclusione dalle prove.
È ammessa, infine, la consultazione di testi legislativi non commentati, ai sensi dell’articolo 7, comma 7, del decreto del 19 gennaio 2016, n. 63, che i candidati presenteranno dalle 9.00 alle ore 13.00 del giorno precedente l’inizio delle prove scritte, curando che, su ciascuno dei testi, sia indicato il cognome, nome, il luogo e la data di nascita del candidato cui si riferiscono. Non è ammessa la consultazione dei principi professionali di riferimento, ove non contenuti in testi legislativi ufficiali.