6 novembre 2014

Fatturazione elettronica. Verso un confronto propositivo

Dopo l’audizione in Commissione, annunciato incontro per fare il punto sulle criticità.
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’audizione e il prossimo incontro - Si è svolta ieri presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe Tributaria l’audizione alla quale ha preso parte la categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, rappresentata da una delegazione alla cui guida v’era il presidente Gerardo Longobardi. A margine di questo proficuo incontro, il presidente della suddetta Commissione, Giacomo Portas, ha annunciato che ben presto si terrà un incontro per fare il punto sulle criticità presenti in materia di fatturazione elettronica, al quale parteciperanno Agenzia delle Entrate, Sogei, Ragioneria Generale dello Stato e Cndcec.

Focus della Commissione - Dal canto suo, Portas afferma che dall’audizione di ieri con i dottori commercialisti e gli esperti contabili è venuta a galla una posizione positiva da parte della categoria in merito al processo avviato circa l’obbligo di fatturazione elettronica, tuttavia “sono state anche sottolineate alcune criticità ancora presenti nel sistema e sono state formulate interessanti proposte di cui tenere conto, a cominciare da quella di integrare i campi delle fatture emesse nei confronti della PA, per renderle uno strumento meglio utilizzabile ai fini del controllo della spesa pubblica. Per questi motivi ritengo sia estremamente utile mettere attorno ad un tavolo tutti i principali soggetti di questo importante processo di informatizzazione, in una riunione che si terrà al più presto presso la Commissione da me presieduta”.

Il punto dei commercialisti – Dal loro canto, i commercialisti affermano di apprezzare il proposito espresso dal presidente Portas circa il confronto sul tema. A riguardo è intervenuto proprio il numero uno della categoria, chiarendo che il giudizio dei commercialisti sulla fatturazione elettronica è sicuramente positivo, “se si inquadra il tema dal punto di vista dei benefici per la Pubblica amministrazione, per la quale essa genera innegabili benefici in termini di riduzione dei costi di gestione delle fatture e dei tempi per la loro approvazione. Per la Pubblica Amministrazione, i risparmi derivanti a regime dalla fatturazione elettronica saranno importanti. Eppure ci corre l’obbligo di segnalare come la fatturazione elettronica potrebbe tramutarsi per i professionisti in un nuovo, pesante onere e per le imprese, specie le più piccole, in un costo significativo. Basti pensare che l’onere che le piccole aziende sostengono attualmente per la conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche oscilla da un minimo di cinque ad un massimo di quindici euro per ogni documento emesso”. Longobardi, come abbiamo annunciato, ha guidato una delegazione di rappresentanza composta dai consiglieri nazionali Luigi Mandolesi e Roberto Cunsolo. L’intera delegazione, pur accogliendo le proposte di Portas, ha offerto come contropartita la richiesta di rendere gratuito l’utilizzo del software di conservazione sostitutiva che potrebbe esser messo a disposizione da Sogei oppure si potrebbe vagliare la proposta alternativa di non obbligare le imprese alla conservazione sostitutiva, in quanto tali dati sono già in possesso della Pubblica amministrazione. Per concludere, i commercialisti hanno ritenuto del tutto prematura l’ipotesi di estendere ulteriormente l’obbligo di fatturazione esclusiva in forma elettronica anche a tutti gli scambi commerciali (B2B).

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