17 dicembre 2015

FNC "La fiscalità del settore agricolo in Italia"

di Viviana Capozzi


Dottore di ricerca in diritto tributario. Avvocato Cassazionista. Ricercatrice Fondazione Nazionale dei Commercialisti, Area Fiscale


e Paola Rossi


Professore associato di diritto tributario Università Telematica “Giustino Fortunato” di Benevento. Avvocato Cassazionista. Ricercatrice Fondazione Nazionale dei Commercialisti, Area Fiscale



Rimodulazione del regime speciale IVA e cancellazione dell’IRAP per le imprese agricole a partire dal 2016, sono due tra le misure allo studio del Governo - in vista della predisposizione della prossima legge di stabilità - volte al rafforzamento strutturale e all’incentivazione del sistema agricolo nazionale: l’obiettivo è quello di aggiornare il modello imprenditoriale italiano adeguandolo agli standard europei, così da creare le condizioni per un modello sempre più competitivo, in grado di garantire l’approvvigionamento alimentare in termini di quantità e qualità, da coniugare con la crescente esigenza di uno sviluppo sostenibile che rispetti e tuteli l’ambiente e il territorio.
Per realizzare tali obiettivi, come in tutte le attività economiche, accanto alla leva finanziaria un ruolo importante deve riservarsi a quella fiscale, variabile estremamente importante ai fini della valutazione di qualsiasi investimento e della sua sostenibilità economica.

In tale contesto il commercialista - in quanto professionista economico-giuridico - assume un ruolo evidentemente centrale, dal momento che le sue competenze risultano indispensabili per chiunque intenda avviare un’attività nel settore agricolo.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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