17 giugno 2015

Fondo ‘Scoiattolo’. Una vittoria per la Cnpr

Unagraco soddisfatta per la sentenza
Autore: Redazione Fiscal Focus

La sentenza - A qualche giorno dalla pronuncia del Tribunale di Roma sulla delicata questione del Fondo ‘Scoiattolo’, è intervenuta anche l’Unagraco presieduta da Giuseppe Diretto esprimendo al propria soddisfazione per la vittoria definitiva conseguita dalla Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri. Come abbiamo visto la scorsa settimana, nel respingere respingendo il ricorso di un gruppo di inquilini di un compendio immobiliare di Ostia Lido, contro la dismissione immobiliare attraverso il cosiddetto Fondo “Scoiattolo” gestito da Bnp Paribas, i giudici capitolini con la sentenza n. 12776/2015 hanno sostanzialmente riconosciuto la natura privatistica dell’ente di previdenza dei ragionieri. Tale pronuncia ha dato conferma agli atti della medesima Cassa finalizzati a tutelare gli iscritti nel processo di dismissione immobiliare. Gli inquilini contestavano il conferimento di parte del patrimonio immobiliare dell’ente previdenziale al Fondo.

Il punto Unagraco -
Come anticipato, sul punto è intervenuta l’Unagraco tramite il proprio numero uno, Giuseppe Diretto, a parere del quale “l’iniziativa di continuare il contenzioso con gli inquilini, da parte del Cda presieduto da Luigi Pagliuca fissa finalmente delle certezze sulla natura dell’Ente di Previdenza e sul rapporto che lo stesso deve adottare con gli inquilini del patrimonio immobiliare di sua proprietà, patrimonio che ha come scopo naturale quello di garantire le future prestazioni previdenziali ai suoi iscritti”. Il tema è stato altresì affrontato da Fabio Cecere, coordinatore regionale UNAGRACO e delegato Cassa Ragionieri, che ha sottolineato come “l’interpretazione del Tribunale di Roma ha ormai consolidato la totale coincidenza tra la giurisprudenza civile e quella amministrativa (sentenza del Consiglio di Stato n.48882/14), mettendo la parola fine al contenzioso con la Cassa di Previdenza Ragionieri, affermando il principio che gli immobili costituenti il fondo non sono più nella disponibilità della Cassa e confermando così la natura privatistica del fondo stesso da cui discende il principio della disapplicazione delle disposizioni di legge dettate per la dismissione del patrimonio pubblico che si assumeva violate”.

La strategia della Cassa –
Sulla strategia della casa è nuovamente intervenuto Diretto, chiarendo come il principio di trasparenza e tutela degli iscritti meriti un plauso e si “evidenzia anche con l’affidamento della gestione del patrimonio mobiliare a cinque gestori indipendenti, scelti sulla base di una gara europea cui partecipavano una dozzina di società, in parti uguali del proprio patrimonio mobiliare per un valore totale di circa seicento milioni di euro. L'iniziativa di Cassa Ragionieri sposa le linee guida di trasparenza e concorrenza tracciate anche dagli organismi parlamentari di vigilanza degli enti previdenziali privatizzati. L'indicazione che emerge è tendente al massimo ribasso delle commissioni e ad una più alta redditività, il tutto finalizzato a garantire le pensioni agli iscritti. Non da meno è stata la posizione di Cecere, che ha spiegato come la nuova procedura per la quale l’ente previdenziale ha optato, “ben recepita anche dagli organismi parlamentari di controllo, è una garanzia per gli iscritti e crea una sana competizione anche tra i gestori, perché più gare e pluralità di soggetti significa maggiore concorrenza, favorendo i risultati. Quindi il migliore, o i migliori gestori, possono ottenere la gestione dei beni di un ente, se hanno performance migliori degli altri, fissando una novità nel panorama degli investimenti dei patrimoni mobiliari degli enti di previdenza, esperienza unica nel suo genere, questo è un ulteriore passo in avanti nel rinnovamento della gestione dell’Ente di Previdenza intrapreso dal Consiglio di Amministrazione, dettando regole di investimento ben definite, in modo che ciascun gestore possa esprimere al meglio competenze e professionalità. Inoltre trattandosi di contributi previdenziali degli iscritti, i gestori sapranno valutare, con adeguatezza, i rischi da assumere negli investimenti che faranno, sotto il vigile controllo della Cassa, il tutto a tutela delle prestazioni pensionistiche degli iscritti a Cassa Ragionieri”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy