12 aprile 2012

Fondoprofessioni: un bando tra formazione e sociale

Il nuovo progetto formativo del Fondo mira a distribuire conoscenze e competenze con attenzione alle ineguaglianze e alle esigenze sociali.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La nuova proposta del Fondo - Istituto leader nella gestione dell’offerta formativa per dipendenti di studi professionali e aziende, il Fondoprofessioni si rimette in gioco con una nuova carrellata di proposte. Il nuovo pacchetto è parimenti volto a consentire ai dipendenti di acquisire conoscenze e competenze spendibili nel rispettivo settore di appartenenza. In sostanza, il Consiglio di Amministrazione del Fondo ha recentemente varato un nuovo programma formativo in grado di ampliare le vie d’ingresso alle proposte del Fondoprofessioni nel campo del finanziamento in vista della formazione. Dunque, per le aziende e per gli studi professionali intenzionati ad adottare percorsi di studio e aggiornamento per i propri impiegati, il Fondo mette a disposizione nuove modalità di finanziamento in aggiunta ai canali tradizionali quali bandi per il finanziamento di corsi, seminari, formazione personalizzata sul posto di lavoro e interventi a catalogo.

L’e-learning – L’era digitale ha fortemente influenzato i modelli formativi attuali e il Fondo non poteva che rispondere prontamente al richiamo della tecnologia. Pertanto, il finanziamento delle attività formative da qui a poco prevedrà altresì le modalità in e-learning. Per conseguire tale obiettivo, il Fondo dovrà essere depositario dell’accreditamento di specifiche piattaforme digitali oltreché di un’apposita certificazione e un bando esclusivo per la formazione in e-learning. Ovvio che tale canale telematico consentirà un partecipazione più cospicua da parte dei dipendenti, poiché consentirà l’adesione anche di quei soggetti che non possono allontanarsi dal posto di lavoro.

La rete formativa e la possibilità d’aggregazione – L’opzione in e-learning e l’incremento di tale modalità formativa non causeranno comunque un’ecclissi di quella che è la tradizionale modalità di formazione finanziata proposta dal Fondoprofessioni, ossia gli incontri, i corsi e i convegni. Dunque, il nuovo progetto approvato al Consiglio di Amministrazione, tramite un versamento devoluto al Fondo dalle imprese e agli studi professionali che aderiranno, permetterà di creare gruppi, consorzi, reti in franchising e strutture aggregate che potranno essere formate in maniera dettagliata ed esaustiva sui temi di principale interesse, nonché opportunamente aggiornati. Vale a dire che l’ente andrà a sostenere economicamente corsi, seminari e lezioni individuali tramite l’uso diretto alle proprie risorse finanziarie prodotte dal versamento dello 0,30% del monte salari dei dipendenti a Fondoprofessioni. Ora, è bene sottolineare che questa soglia di versamenti non andrà quindi a fondo perduto, ma verrà reinvestita a tutto vantaggio dei dipendenti stessi, poiché potranno fruire di una formazione specializzante e che consentirà uno sviluppo delle competenze di ciascuno.

I nuovi modelli formativi e l’obiettivo sociale – A ben vedere, quanto approvato dal Consiglio d’Amministrazione del Fondo s’inserisce in un percorso mirato all’innovazione in ambito formativo. Grazie a quei piccoli investimenti coincidenti nel 0,30% del monte salari dei dipendenti, le imprese e gli studi professionali andranno a costituire tramite Fondoprofessioni un bacino di risorse economiche in grado di sostenere e finanziare un bando del tutto innovativo, redatto in collaborazione con enti formatori, università e amministrazioni locali. L’idea è che le nuove competenze vadano acquisite con nuovi strumenti. Inoltre, in complemento agli obiettivi congiunti di formazione e innovazione, il progetto appena approvato dal Consiglio d’Amministrazione mira a garantire un accesso primario a soggetti quali giovani e donne, soprattutto se provenienti dai territori più svantaggiati. Da ciò si evince una sorta di vocazione sociale del nuovo bando che oltre a voler presentare un’apia rosa formativa, tende anche a livellare e distribuire in maniera equa le conoscenze lungo tutta la Penisola.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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