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I controlli ai professionisti - Con la diramazione delle linee guida sui controlli da effettuare dalle Fiamme Gialle, tra le categorie più coinvolte dall’attività di controllo vi saranno i professionisti. I controlli si svilupperanno su due versanti, da un lato verranno verificati i comportamenti posti in essere da avvocati e commercialisti in particolare, poi consulenti, e le altre categorie. Dall'altro, verranno prese di mira in particolare le consulenze dirette ad esportare capitali sporchi o in genere indirizzate a scelte fiscalmente scorrette come ad esempio gravi forme di elusione. Tali controlli partiranno per la fine del mese di aprile.
Programmate tre mila verifiche - La direttiva della Guardia di Finanza dedica particolare attenzione ai controlli nei confronti dei professionisti, nello specifico sono programmate circa 3mila verifiche per tutte le categorie di professionisti nelle aree della consulenza legale, contabile e finanziaria.
Ambito economico-finanziario – Per quanto riguarda l'ambito economico-finanziario, quindi in modo particolare i Commercialisti, i controlli faranno leva sulla presenza di forme di illegalità che sono connesse all'evasione fiscale, andando a verificare fenomeni posti in essere non solo dagli stessi consulenti, ma anche da contribuenti che si sono avvalsi delle prestazioni professionali.
Trasferimento di somme all’estero - Particolare attenzione sarà data alle consulenze finalizzate a favorire il trasferimento all'estero di somme che derivano da evasione fiscale o per realizzare complesse forme di frode o elusione fiscale, quindi tutte le operazioni che sono suggerite dai consulenti ai propri clienti, finalizzate esclusivamente per far conseguire risparmi d'imposta senza alcuna valida ragione economica. Saranno inoltre oggetto di controllo anche le consulenze strettamente funzionali al trasferimento di disponibilità finanziarie frutto di forme di corruzione gravi.
Lo svolgimento dei controlli - Ogni comando provinciale dovrà garantire una presenza ispettiva sul territorio omogenea, che dovrà tenere conto delle professioni maggiormente presenti in una determinata area geografica, dunque si dovrà organizzare un piano uniforme delle verifiche su tutte le categorie professionali, evitando di orientare l'azione verso operatori marginali, tranne che nel caso di gravi indizi di illeciti a carico di questi soggetti.
La tempistica - In merito alla tempistica, le verifiche partiranno entro il mese di aprile per concludersi entro la fine dell’anno. Nell’ambito di detti controlli, si farà ricorso alle indagini bancarie sia contestualmente all'apertura della verifica sia in una fase successiva, se ovviamente ritenute necessarie. Tali indagini possono poi essere effettuate anche per valorizzare altre attività svolte in altre tipologie di controlli.
Verifiche antiriciclaggio - I professionisti saranno anche oggetto di controllo sul rispetto degli obblighi antiriciclaggio, per i quali saranno utilizzate anche le informazioni acquisite in sede di altre verifiche. Ad esempio, precedenti penali o di polizia da cui emerga il coinvolgimento del professionista in attività illecite di natura fiscale, oppure per la redazione di atti patrimonialmente rilevanti nell'interesse di soggetti contigui alla criminalità organizzata.