22 maggio 2015

Gerico 2015. Lavori in corso!

Ungdcec lancia l’allarme.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Ancora ritardi - Gerico 2015 – versione beta, è ancora un work in progress. Come ogni anno, d’altronde. A lanciare l’allarme è l’Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti e degli esperti contabili che ha riportato, tra l’altro, la comunicazione ufficiale dello scorso 18 maggio, nella quale si avvisava che “le risultanze in termini di stima dei ricavi/compensi (comprensivi della normalità economica) e di coerenza dell’applicazione pubblicata non hanno il carattere di ufficialità e non possono essere utilizzate per la predisposizione della dichiarazione annuale relativa al periodo di imposta 2014”. Insomma, manca meno di un mese alla prima deadline per il pagamento delle imposte relativo all’Unico/2015 e ancora non ci sono certezze. “Fa sorridere leggere che in parlamento si dibatte sulla ‘certezza del diritto’ quando poi nella pratica si è amaramente consapevoli che per noi commercialisti di certo vi è ben poco! L’UNGDCEC ha già denunciato come la giostra di scadenze ed adempimenti nel 2015 abbia ormai superato i limiti di tollerabilità: siamo partiti dal caos Imu terreni montani per passare alla ‘inutile’ Certificazione Unica ed arrivare al pasticcio pubblicizzato con il nome di “730 precompilato’”, scrive la sigla sindacale di categoria.

Altre problematiche – E non finiscono qui le preoccupazioni messe in risalto dalla giunta dell’Unione presieduta da Fazio Segantini. Altre questioni scottanti sono emersi in riferimento all’introduzione dello Splyt payment, all’ampliamento del reverse charge, i cui chiarimenti sono arrivati a tre mesi dall’entrata in vigore delle relative norme.

Non la solita proroga
– Detto questo, l’Unione nazionale sottolinea che né i commercialisti né i contribuenti da loro assistiti necessitano della solita proroga riconosciuta a ridosso delle scadenze, bensì di “un urgente intervento normativo, che conduca almeno all’automatico slittamento delle scadenze dinanzi ai ritardi dell’Amministrazione Finanziaria; solo così potremo pensare di ricostruire il rapporto di fiducia tra stato e cittadini che, a fronte di tutto ciò che abbiamo denunciato, adesso è totalmente carente”. Come si può infatti programmare grandi riforme strutturali se ogni anno, con puntualità svizzera, l’Amministrazione finanziaria viene meno ai semplici principi contenuti in una legge chiara come quella dello Statuto del Contribuente? Se la prospettiva è questa, allora si farà bene a metter da parte qualsiasi idea di progresso.

‘Bonus Macchinari’ –
L’ultimo punto sul quale si sofferma la sigla di categoria è quello inerente al cosiddetto ‘Bonus Macchinari’, la cui proroga è stata annunciata dallo schema del DEF ed è prevista per il 31 dicembre prossimo. Una nuova proroga, come se procedere a colpi di rinvii possa far crescere il Paese! “Rafforzamento della competitività delle imprese significa permettere loro di effettuare una pianificazione degli investimenti potendo contare su misure certe, strutturali, non su interventi spot, magari annunciati è poi attuati in ritardo o, peggio, non attuati affatto”. Per questa ragione l’Unione “ancora una volta chiede non solo che l’allungamento al 31.12.2015 del Bonus Macchinari diventi al più presto ufficiale, ma che diventi misura strutturale: sei mesi non bastano per ‘rilanciare’ davvero gli investimenti e chi come noi commercialisti vive al fianco degli imprenditori lo sa bene!”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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