24 giugno 2011

I professionisti non ci stanno! Ancora una volta lasciati soli

Lo sdegno del Consiglio dell'ordine: delitto nello svolgimento delle funzioni di curatore fallimentare

Autore: Simona D'Alessio

La notizia della condanna dell'omicida di Liberato Passarelli, già presidente dell'ordine dei dottori commercialisti di Castrovillari (Cosenza), a sedici anni di reclusione in primo grado alimenta lo sdegno e l'inquietudine per un delitto, avvenuto nel 2009, che colpì molto l'opinione pubblica e la stessa categoria professionale della vittima. Il processo, ha evidenziato in una nota il Consiglio nazionale dei commercialisti, ha accertato che il collega «fu assassinato da Pasquale Signoretti nello svolgimento delle sue funzioni di curatore fallimentare. Un dato che la sentenza avrebbe dovuto tenere in maggior considerazione. L’esclusione, invece, dell’aggravante della premeditazione e la conseguente riduzione della pena dai 30 anni richiesti dall’accusa a 16, lascia la forte sensazione che nel nostro Paese, specie in quelle regioni in cui più forte è il peso della criminalità, non solo i commercialisti, ma tutti i professionisti che accettano incarichi delicati dai Tribunali siano di fatto lasciati soli di fronte ai rischi enormi che assumono in prima persona per servire lo Stato». Circostanza grave è che, poco prima del delitto Passarelli, un altro commercialista, Costanzo Iorio, era caduto a Foggia in circostanze analoghe, così come, negli scorsi anni, anche altri professionisti. L'anno dopo l'assassinio l'ordine nazionale aveva istituito un Osservatorio per il monitoraggio degli episodi di intimidazione nei confronti dei liberi professionisti destinatari di incarichi conferiti dall’Autorità giudiziaria», e alla memoria di Passarelli e Iorio sono dedicate due sale della sede nazionale della categoria, inaugurate dal ministro dell’Interno Roberto Maroni alla presenza dei familiari delle vittime.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy