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Ci siamo già lamentati più volte dell’enorme mole di dati richiesti ai contribuenti esprimendo il forte disagio per l’impegno che la raccolta e l’elaborazione degli stessi causa ai nostri uffici ed a quelli dei clienti.
Ogni giorno, per lo spesometro in scadenza al 28 di settembre 2017, emergono nuove problematiche di elaborazione, nuovi chiarimenti e conseguenti nuovi aggiornamenti del software.
E doveva essere un “onere assolutamente sopportabile” secondo l’ex Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Il colpo di teatro, però, è arrivato nel fine settimana, quando il sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate deputato a ricevere il sudato lavoro dei nostri studi è andato in “Tilt” come i vecchi flipper.
L’Agenzia delle Entrate con un comunicato del 25 settembre 2017 informa che il “servizio web ‘Fatture e Corrispettivi’, temporaneamente sospeso dalla serata del 22 settembre scorso, sarà nuovamente disponibile agli utenti entro domani, martedì 26” e che “saranno ritenute tempestive le comunicazioni relative ai dati delle fatture presentate entro il 5 ottobre 2017”.
Troppo poco! E soprattutto inefficace, una scadenza posta per legge la si modifica con una legge non con comunicato stampa. La promessa di “non applicare le sanzioni” per invii effettuati entro 15 giorni dall’originaria scadenza introduce, per altro, una discrezionalità nell’operato dei funzionari degli Uffici dell’Agenzia che non gli è consentita.
Intervenga il legislatore!
Le semplificazioni sono sempre promesse, le complicazioni sono, invece, sempre una quotidiana realtà!
Il Presidente
Stefano Giraldi