8 febbraio 2013

Il cittadino ai tempi della (op)pressione fiscale

Il meeting Aidc per confrontarsi sui temi fiscali e sulla lotta all’evasione
Autore: Redazione Fiscal Focus

Un meeting sul Fisco - Il fisco ci opprime. Ormai non possiamo più nasconderlo. Per fare il punto su questo argomento e illustrare posizioni, proposte e idee volte a individuare i punti deboli e cercare una soluzione largamente condivisa, l’Associazione italiana dottori commercialisti ha dedicato il proprio terzo meeting nazionale al tema “Il cittadino e il diritto negato di fronte al Fisco”. L’evento si terrà il prossimo 21 marzo presso l’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia a Verona, dalle ore 14 alle ore 20.

L’oppressione fiscale - La pressione fiscale ha raggiunto quote record e alle tasse che i cittadini/contribuenti versano all’erario non corrispondono effettivi servizi. Inoltre la lotta all’evasione fiscali è spesso compiuta attraverso strumenti che vanno a stringere il campo d’azione degli onesti contribuenti, mentre lascia ampio respiro ai grossi evasori. Lo Stato, dal punto di vista tributario, chiede sempre di più, in molti casi finendo anche con il calpestare lo Statuto del Contribuente e venendo meno quindi alle disposizioni costituzionali in merito alla capacità contributiva illustrate all’articolo 53. A ciò si aggiunge un sistema sanzionatorio in forte disequilibrio, in quanto da un lato punisce con puntualità, dall’altro però impone sanzioni ingenti per semplici errori. I contribuenti sono diventati evasori fino a prova contraria e sta a loro stessi andare a trovare questa prova e mostrarla al Fisco. In sostanza, quello in cui viviamo è uno Stato basato sul sospetto di irregolarità tributaria, dove la sfiducia è l’unico sentimento che intercorre tra il cittadino e l’Amministrazione Finanziaria.

I temi - Per tali e tante altre ragioni, all’incontro organizzato dall’Aidc non prenderanno parte solo gli esponenti della categoria, ma interverranno personalità di spicco del mondo accademico, professionale, politico e amministrativo. L’intento è quello di porre il problema mostrandone molteplici prospettive e ricordando che il cittadino non è un suddito al quale si può ordinare di versare soldi, ma ha dei diritti/doveri in base ai quali a un adempimento fiscale (versato in “ragione della loro capacità contributiva”) debba corrispondere un servizio, oltre al fatto che non può esser trattato con costante sospetto. Proprio per approfondire questi aspetti, il meeting sarà suddiviso in due tavole rotonde, alla prima delle quali si risponderà alla domanda “I contribuenti hanno dei diritti costituzionali?”, mentre nel corso della seconda interverranno amministratori e rappresentanti di categoria sul tema “Il cittadino nudo di fronte al Fisco: dal diritto alla dittatura fiscale”.

Gli interventi – Nel corso della prima tavola rotonda, i convenuti potranno ascoltare gli interventi Gaetano Santamaria Amato, Presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, Enrico De Mita, Prof. emerito di Diritto Tributario - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Sebastiano Maurizio Messina, Prof. ordinario di Diritto Tributario - Università degli Studi di Verona, Alessandro Savorana, Commissione per l’esame della compatibilità comunitaria di norme e prassi tributarie italiane, Francesco Tesauro, Prof. ordinario di Diritto Tributario - Università degli Studi di Milano. Mentre nel corso del pomeriggio relazioneranno Ferruccio De Bortoli, Direttore Corriere della Sera, Giuseppe Bortolussi, Segretario CGIA di Mestre, Matteo Renzi, Sindaco di Firenze, e Flavio Tosi, Sindaco di Verona.

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