9 giugno 2011

Impresa individuale: una questione di responsabilità

Nuove interpretazioni giurisprudenziale del dlgs 231/2011 coinvolgono anche i commercialisti. Un congresso regionale a Corigliano Calabro per iniziarne a parlare

Autore: Susanna Lemma

Amministratore, sindaco e liquidatore di società di capitali quotate e non. Il commercialista è anche questo e la sua professione e professionalità subisce modifiche anche dalle leggi che riguardano il diritto societario. In particolare le norme sui reati societari che li riguardano direttamente: finora, secondo quanto previsto dal dlgs 231/2001, le disposizioni in esso contenute si applicavano esclusivamente alle società con personalità giuridica. Con la sentenza n.15657 della Corte di Cassazione il principio di responsabilità penale si applicherebbe anche all’impresa individuale.

Questa interpretazione giurisprudenziale rappresenta un’inversione di rotta rispetto alla tradizionale applicazione della legge ed impone una riflessione interna alla Categoria che deve ragionare sulle trasformazioni in atto e decidere la propria posizione in merito.

Molte riforme ultimamente stanno coinvolgendo i commercialisti e le loro funzioni tradizionali. Questi interventi toccano la quotidianità della professione e per questo meritano attenzione e confronto tra i diversi attori.
Uno dei momenti di riflessione su questo argomento è stato organizzato dalle Unioni giovani dottori commercialisti e degli esperti contabili di Castrovillari e Rossano che hanno dedicato ai reati societari il congresso regionale che si terrà venerdi 10 giugno a Corigliano Calabro. La presenza di autorevoli esponenti della materia come Annalisa De Vivo, neopresidente dell'Ugdcec di Salerno, Andrea R. Castaldo, ordinario di diritto penale presso l'università degli studi di Salerno Marco Naddeo, docente presso la scuola di specializzazione delle professioni legali dell'università di Salerno.

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