27 maggio 2013

Imu: i commercialisti chiedono una proroga per la prima rata

Prorogare primo acconto all’8 luglio, questa è la proposta rivolta al ministro Saccomanni
Autore: Redazione Fiscal Focus

La proroga richiesta - Ben sessantadue Ordini territoriali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili hanno sottoscritto la lettera inoltrata dal presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, Mario Civetta, al ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni. La missiva, inviata lo scorso 24 maggio, intende chiedere una giusta proroga delle scadenze di versamento relative al Modello Unico 2013 e all’IMU (per gli immobili esenti dalla sospensione). La proposta dei commercialisti è quella di posticipare il termine all’8 luglio 2013, tenendo altresì conto che, in situazioni analoghe verificatesi nel passato, è stata seguita proprio una simile procedura.

La scadenza Imu
– I firmatari dell’istanza ricordano, infatti, che il prossimo 17 giugno, dal quale ci distanzia meno di un mese, scade il versamento dell’acconto Imu per tutti quegli immobili che non sono rientrati nella sospensione recentemente stabilita dal governo. Il punto però è che le modalità applicative, quindi operative, di un siffatto calcolo sono ad oggi tutt’altro che chiare. I commercialisti, ad esempio, non hanno ancora gli strumenti necessari per procedere al calcolo corretto dei versamenti ai quali sono tenuti i contribuenti assistiti. “In particolare, a oggi non è disponibile, nella versione definitiva, il software (GERICO) per la compilazione e il calcolo degli Studi di Settore che, come noto, interessano una vastissima platea di contribuenti. Questa situazione critica e problematica non consente agli operatori una determinazione definitiva e puntuale delle imposte da versare. Infatti, le risultanze degli Studi di Settore determinano, molto spesso, scelte del contribuente che poi influiscono sulla quantificazione dei tributi dovuti”, spiegano in una nota i firmatari della lettera al ministro.

I presupposti della richiesta – Ecco i motivi che, quindi, hanno spinto gli Ordini sottoscrittori a inoltrare l’istanza di proroga all’8 luglio. La lettera, spiegano i firmatari, si inserisce in uno scenario di fervida e serena cooperazione con le sedi istituzionali, in nome di quei tanto proclamati rapporti sereni tra Amministrazione Finanziaria, operatori fiscali e contribuenti.

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