27 luglio 2012

Incontro con le Casse: buona la prima!

Si è svolto ieri il meeting tra il MLPS e le Casse private di previdenza
Autore: Redazione Fiscal Focus

La norma e l’incontro - Si è tenuto ieri il tanto atteso incontro tra il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero, e i rappresentanti delle Casse di previdenza private. Il punto della questione è stato innanzitutto il passaggio al sistema contributivo per il calcolo della pensione e l’estensione a 50 della sostenibilità previdenziale dei bilanci. Come abbiamo visto nei giorni scorsi, gli istituti coinvolti hanno messo in atto delle procedure di riforma laddove queste non siano state già attuate, ad esempio nel caso delle Casse dei ragionieri e dottori commercialisti. La disposizione alla quale questi enti risultano soggetti è stata diffusa dalla Legge n. 214/201, vale a dire la cosiddetta manovra Salva Italia che aveva stabilito per tutte le Casse previdenziali autonome l’adozione entro il 30 settembre dell’anno in corso di misure volte a stabilire un equilibrio tra entrate e spesa per prestazioni, secondo bilanci tecnici riferiti a un arco temporale di 50 anni, contro il precedente limite che era posto a 30 anni.

I contenuti del meeting – L’incontro tra il capo del dicastero vigilante e i leader delle Casse di previdenza si è svolto ieri mattina e ha portato a galla diversi quesiti che andranno poi approfonditi e limati nei prossimi giorni. Innanzitutto v’è da dire che il ministro Fornero si è dimostrato abbastanza disponibile a fornire delucidazioni come richiesto dalla commissione bicamerale di vigilanza sugli enti previdenziali, nonostante abbia ritenuto leggermente prematura la convocazione di ieri. In ogni caso, in merito agli enti privati di previdenza è stata sottolineata la necessità di adottare il metodo contributivo, passaggio che a parere del ministro “deve avvenire senza eccezioni e nel più breve tempo possibile”. In aggiunta a ciò, nel corso della mattinata si è anche affrontato il problema del patrimonio in essere per quel che concerne la valutazione della sostenibilità previdenziale dei bilanci, che come abbiamo visto dai 30 anni originari passa ai 50 con la nuova legge. Tramite Elsa Fornero, il governo Monti ha tenuto ad assicurare i rappresentanti delle Casse convenuti che nel prendere in considerazione il rendimento che i patrimoni andranno a generare non si terrà conto del “patrimonio nel suo complesso”. A tal proposito, il ministro ritiene che la proroga stabilita per la consegna dei piani permetterebbe a tutti gli organi previdenziali dei professionisti di adeguarsi in maniera consona alle disposizioni esecutive.

Gli accorpamenti – Altro punto caldo affrontato ieri è quello degli accorpamenti, tema caro al capo del MLPS. In sostanza, oltre al menage à trois tra Inpdap, Enpals e Inps, dove quest’ultimo ne è uscito potenziato, nel calderone delle disposizioni del governo non paiono esservi novità. Ciò detto, la Fornero non intravede difficoltà operative per il Super-Inps, i cui dirigenti “sapranno garantire l'assorbimento efficiente di tutto il personale e l'integrazione degli apparati amministrativi”.

La CNPR – Non è rimasto deluso dall’incontro Paolo Saltarelli, leader della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri. “Siamo molto soddisfatti dell’incontro che le Casse di previdenza hanno tenuto con il ministro del Lavoro Elsa Fornero, che ha esortato gli Enti a puntare sulla necessità di superare le differenze e realizzare sinergie allo scopo di ridurre i costi. Nessuna volontà di passaggi obbligati o forzosi, ma un invito a mettersi insieme, laddove possibile, per risparmiare”, ha dichiarato il presidente di uno degli enti previdenziali della categoria dei commercialisti. In particolare, Saltarelli ha gradito quanto affermato dal ministro in merito alla responsabilità che si ha nel contesto attuale circa la tutela delle generazioni giovani e di quelle future e sulle possibili influenze che su di loro possono avere le scelte odierne. “Inoltre abbiamo assicurato di essere al lavoro sulle riforme incisive richieste, fondamentali per assicurare quella sostenibilità a 50 anni che è stata prescritta. Il ministro ha sottolineato la necessità di aumenti delle aliquote contributive non troppo dilatati nel tempo, allo scopo di portarle a livelli tali da garantire l’adeguatezza delle prestazioni previdenziali. Infine – ha concluso Paolo Saltarelli – ho ribadito l’importanza dell’intervento realizzato dal governo sulla riduzione del praticantato obbligatorio, che potrebbe venire incontro alle esigenze del nostro Istituto se si risolverà il problema delle iscrizioni dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o di altri laureati triennali nelle discipline economiche”.

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