3 aprile 2013

Irdcec: ha ruolo ‘vitale’ per la categoria

Ungdcec: il Commissario straordinario si rivolga al Ministero.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il no al contributo annuale - La scorsa settimana è stata diffusa la notizia della decisione del Commissario straordinario Leccisi di non erogare il contributo annuale spettante all’Istituto di ricerca dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. La mancanza di una simile risorsa economica, che in ogni caso era già stata inserita nel bilancio preventivo del 2013, ha generato l’invio da parte dei ricercatori (ben 19) delle rispettive lettere di scioglimento dei rapporti di collaborazione. Il che significa, in sostanza, che oltre a non avere una governance, la categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili non avrà neanche un centro studi. La notizia ha destato non poca preoccupazione sul fronte delle sigle sindacali. In particolare, l’Unione dei giovani ha accolto con ‘vivo stupore’ una simile decisione che pare vada anche nella direzione di uno “smembramento di una struttura che da sempre rappresenta la nostra categoria professionale fornendo, attraverso l'impegno costante dei suoi ricercatori, un supporto tecnico di elevato valore”.

L’invito dell’Unione – Rivolgendosi direttamente al Commissario straordinario, Giampaolo Leccisi, che dallo scorso dicembre è stato posto alla guida della categoria, l’Unione nazionale dei giovani dottori commercialisti e degli esperti contabili ha esortato affinché si riveda la decisione, considerando che la stessa potrebbe comportare seri danni dai quali risulterà arduo tornare indietro. La sigla sindacale si dice infatti convinta che il ruolo del Commissario non sia di natura liquidatoria, “bensì finalizzato al superamento della attuale fase patologica in cui versa la Categoria, preservando e tutelando il Patrimonio del Consiglio Nazionale”. Una tutela quindi che non può concretizzarsi nel privare l’organo di ricerca delle sue vitali esigenze economiche.

Appello al Ministero – Vagliando la possibilità che il Commissario straordinario non possa operare nella sfera tematica riguardante il sostentamento dell’Irdcec, l’Unione lo esorta a rivolgersi al Ministero della Giustizia “con una formale richiesta scritta di autorizzazione a procedere. E il Ministero, ricevuta la richiesta, dia con pari celerità il suo espresso consenso. Diversamente, non potrà che trovare conferma l’idea di un totale disinteressamento da parte del Ministero della Giustizia per i bisogni, la storia e il futuro della nostra Categoria”.

La posizione del SiC – Anche il Sindacato Italiano Commercialisti ha condiviso la richiesta e la preoccupazione dell’UGDCEC in ordine al contributo all’Istituto di ricerca di Categoria (già iscritto nel bilancio preventivo del Consiglio Nazionale) e negato dal Commissario Straordinario Dott. Giampaolo Leccisi, in quanto trattasi dell’ennesimo atto teso a delegittimare ( ed umiliare) la nostra Categoria, con il concorso di qualche nostro Collega.
Tuttavia, il Sindacato guidato da Stefano Sfrappa, crede che, sia alla luce di questa decisione (se dovesse essere confermata) che in ordine alla riduzione dei costi di funzionamento del Consiglio Nazionale (almeno per il primo semestre 2013) sussistano giusti motivi (quanto meno da valutare attentamente) per autoridurre la quota annua da versare al Consiglio Nazionale.

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