11 luglio 2017

ISTITUITO DAL CNDCEC IL GRUPPO SFIDA QUALITÀ A SUPPORTO DEI REVISORI

Autore: ESTER ANNETTA

A seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs 135/2016 al D. Lgs 39/2010 è stato rafforzato, com'è noto, il sistema di controllo della qualità obbligatorio da esercitarsi dalle Autorità di vigilanza (Mef per gli enti non di interesse pubblico e CONSOB per gli Eip e gli enti assoggettati a regime intermedio), che investono anche - nel caso di enti non di interesse pubblico - tutti i soggetti aventi incarichi di revisione, sindaci inclusi. Questi ultimi devono infatti essere assoggetti a controllo di qualità sulla base di un’analisi del rischio, con periodicità minima di sei anni laddove l’incarico sia svolto nei confronti di un’impresa non definibile come «piccola».
In relazione a tale previsione, il CNDCEC ha istituito un gruppo di lavoro denominato " Gruppo sfida qualità" guidato dai Consiglieri Raffaele Marcello e Andrea Foschi, con l'apporto scientifico del Prof. Raffaele D'Alessio. Suo compito sarà quello di supportare il Consiglio Nazionale nella elaborazione, diffusione e applicazione della metodologia di lavoro e del riesame della qualità, attività che sarà svolta previa interlocuzione con il Mef. Un duplice obiettivo, dunque, quello del gruppo di lavoro: da un lato, quello formativo ed informativo dei propri iscritti che svolgano incarichi di revisione; dall'altro, quello istituzionale di mediatore con il Ministero dell'Economia e Finanza, come ha pure precisato il Consigliere Marcello nel presentare il progetto.
Il lavoro del Gruppo sarà condotto in due fasi , delle quali, la prima sarà dedicata alla creazione della struttura documentale di supporto all'attività di revisione. Si tratterà, pertanto, di riorganizzare i documenti prodotti negli ultimi due anni dal Consiglio Nazionale in tema di revisione legale e collegio sindacale, così da approntare una sorta di codice di riferimento per i compiti che i revisori debbono assolvere, nonché una tassonomia di carte di lavoro pure finalizzate a fornire indicazioni di lavoro, formulate tenendo a riferimento l'applicazione degli ISA Italia.
La seconda fase avrà invece una finalità più pratica, indirizzata all'attività di revisione tout court, con la definizione di modalità di riferimento da impiegare nella scelta degli strumenti da impiegarsi nello svolgimento dell'attività, nella determinazione dei corrispettivi e nel delineare criteri di condotta che garantiscano l'indipendenza del revisore.

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