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E’ intervenuto il Presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi, nel corso della relazione d’apertura del IV Congresso della categoria per chiedere a voce alta maggiori interventi volti a ridurre il carico fiscale per i professionisti, che da anni ormai rappresentano una sorta di bancomat per i Governi di qualunque schieramento politico.
“L'occasione di questa legge di stabilità – afferma Longobardi - promette di avviare il processo di riduzione delle tasse, partendo dall'abolizione della patrimoniale sulla prima casa, di quella su terreni agricoli e cosiddetti “imbullonati” e da una primo intervento sull’Ires. Un mix di misure su cittadini e imprese che va nella giusta direzione, ma al quale va aggiunta anche la riduzione del carico fiscale sui lavoratori autonomi”.
“Per gli autonomi – ha continuato Longobardi – chiediamo inoltre da tempo un intervento di riforma della determinazione del reddito di categoria, al fine di restituire maggiore sistematicità alla disciplina, partendo dalla non imponibilità dei rimborsi spese e dalla integrale deducibilità delle spese di aggiornamento professionale”.
Viene valutato positivamente da parte del Presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi, il possibile nuovo intervento sul regime dei minimi. – Ricordiamo che il disegno di legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri prevede l’incremento della soglia dei ricavi che consentono l’accesso e il mantenimento del regime agevolato. Altra importante novità è la riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva riservata però solo a chi accede al regime dei minimi dal 1° gennaio 2016. In tale caso, l’imposta sostitutiva del 15% sarebbe ridotta a un terzo per i primi tre anni.
Su tale intervento vi è il plauso del presidente Longobardi: “E positivo –ha sostenuto il presidente Longobardi - che l’esecutivo abbia rimediato all’errore commesso sui contribuenti minimi con la legge di stabilità dello scorso anno”.
Ciò non toglie che l’attenzione del Governo ai professionisti sia del tutto insufficiente. Conclude Longobardi affermando che “le professioni contribuiscono al 15% del PIL e generano un volume d’affari di quasi 200 miliardi di euro. E’ ora che per un settore tanto rilevante dell’economia nazionale la politica metta mano ad una disciplina fiscale organica”.
E’ intervenuto il Presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi, nel corso della relazione d’apertura del IV Congresso della categoria per chiedere a voce alta maggiori interventi volti a ridurre il carico fiscale per i professionisti, che da anni ormai rappresentano una sorta di bancomat per i Governi di qualunque schieramento politico.
“L'occasione di questa legge di stabilità – afferma Longobardi - promette di avviare il processo di riduzione delle tasse, partendo dall'abolizione della patrimoniale sulla prima casa, di quella su terreni agricoli e cosiddetti “imbullonati” e da una primo intervento sull’Ires. Un mix di misure su cittadini e imprese che va nella giusta direzione, ma al quale va aggiunta anche la riduzione del carico fiscale sui lavoratori autonomi”.
“Per gli autonomi – ha continuato Longobardi – chiediamo inoltre da tempo un intervento di riforma della determinazione del reddito di categoria, al fine di restituire maggiore sistematicità alla disciplina, partendo dalla non imponibilità dei rimborsi spese e dalla integrale deducibilità delle spese di aggiornamento professionale”.
Viene valutato positivamente da parte del Presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi, il possibile nuovo intervento sul regime dei minimi. – Ricordiamo che il disegno di legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri prevede l’incremento della soglia dei ricavi che consentono l’accesso e il mantenimento del regime agevolato. Altra importante novità è la riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva riservata però solo a chi accede al regime dei minimi dal 1° gennaio 2016. In tale caso, l’imposta sostitutiva del 15% sarebbe ridotta a un terzo per i primi tre anni.
Su tale intervento vi è il plauso del presidente Longobardi: “E positivo –ha sostenuto il presidente Longobardi - che l’esecutivo abbia rimediato all’errore commesso sui contribuenti minimi con la legge di stabilità dello scorso anno”.
Ciò non toglie che l’attenzione del Governo ai professionisti sia del tutto insufficiente. Conclude Longobardi affermando che “le professioni contribuiscono al 15% del PIL e generano un volume d’affari di quasi 200 miliardi di euro. E’ ora che per un settore tanto rilevante dell’economia nazionale la politica metta mano ad una disciplina fiscale organica”.