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In una lettera aperta indirizzata al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, Marco Cuchel, lamenta “l’assoluta indifferenza” da parte dell’Amministrazione Finanziaria, per l’aggravio di lavoro che, a seguito della notifica di 160mila avvisi ai contribuenti per anomalie sugli studi di settore 2012-2014, subiranno i commercialisti e gli altri intermediari abilitati.
L’onere che andrà a gravare sui professionisti risulta ulteriormente appesantito dalla sua “diabolica” coincidenza con altre scadenze previste per i prossimi due mesi: quella dell’invio del Modello 730 recentemente prorogata al 22 luglio, il termine del 16 luglio previsto per il versamento per il Modello Unico, ed infine quello del 31 luglio stabilito per il Modello 770, cui vanno altresì a sommarsi il carico di lavoro derivante dalle novità relative al calcolo delle imposte IMU e TASI nonché il mancato aggiornamento del software Gerico.
Nelle more di un intervento decisivo e definitivo di riordino delle scadenze fiscali, ripetutamente e da più tempo invocato da tutte le associazioni di categoria, il Presidente Cuchel chiede pertanto al Ministero dell’Economia e delle Finanze di adottare “in tempi congrui ed utili” – onde non vanificarne gli effetti - un provvedimento contingente che, come già avvenuto negli ultimi due anni, proroghi le scadenze del 16 giugno e del 16 luglio fissate per i versamenti relativi al Modello Unico, evidenziando come un tale intervento si renda necessario per impedire di ingolfare l’attività dei commercialisti e consentirne lo svolgimento con maggiore serenità e puntualità.