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“Nella crisi d’impresa quanto è decisiva la figura del commercialista?”
“Qual’ è il polso della situazione economica a Vibo e nella provincia dall’osservatorio dei commercialisti?”
Qualunque fase della vita di un’ impresa, e la crisi è solo una delle possibili, per quanto non auspicabili, fattispecie, la figura del commercialista è certamente di fondamentale importanza. Ultimamente, poi, tra gli esiti della crisi congiunturale che sono ben visibili e noti a tutti, le imprese devono anche lottare con la crisi d’impresa che nasce per gli incredibili “superpoteri” che sono stati consegnati alla riscossione ed allora ecco, per esempio, che il Commercialista, non più come singolo professionista ma come espressione di Categoria Professionale, è ulteriormente vicino alle imprese ed ai Contribuenti tutti con le proprie dotazioni di conoscenza e di autorevolezza, e testimoniando alla naturale controparte gli effetti che sia nel breve che nel medio-lungo periodo tali inique disposizioni hanno sull’intero circuito e tessuto economico, facendosi, quindi, latore in “alto” dei bisogni ed i diritti della Popolazione Contribuente.
Ed ancora, sempre a suffragio del concetto propagandato dal C.N. di “Commercialista: utile per il Paese” , a breve ( a luglio) entrerà in funzione la demagogica e terroristica realtà degli “Accertamenti Esecutivi” ; mostri legali, partoriti da una mente che:
- non ha chiaro il concetto di cittadino/contribuente, associandolo, a prescindere, ad un soggetto “reo ante litteram” , colpevole nel proprio DNA;
-non ha neanche tentato di pensare ai nefasti circuiti che automaticamente essi innescano.
Nonostante tale infausta fattispecie, sicuramente motore di grave crisi d’impresa, debba ancora arrivare, da tempo la voce dei Commercialisti ha evidenziato nelle dovute sedi tutta l’incredibile vicenda ed i primi risultati, in rettifica ed attenuazione, cominciano già a fiorire.
Quanto appena detto è efficace attivismo al fine di “evitare “alcuni dei nuovi possibili motivi di crisi d’impresa. Se poi, per le tantissime contingenze, un’ impresa in crisi vi entra comunque, è mio modesto pensiero che senza il conforto e, perchè no, la legale genialità del Commercialista in TUTTE le fasi di vita delle aziende, dalla nascita e sino alla totale cessazione, ci si troverebbe di fronte per lo più ad un veloce passaggio a Tribunali che fabbricherebbero fallimenti, triturando e scomponendo aziende in modo asetticamente meccanico. Il Commercialista, invece, è in grado di fare rifiorire economia ed imprenditorialità anche laddove esiste, seppur legalmente ed a prima analisi, vita aziendale da elettroencefalogramma piatto. Il tutto sempre e comunque a prescindere dai tanti orpelli burocratico/amministrativo/fiscali che, comunque, competono SOLO al Commercialista, ma si potrà capire dalle mie premesse come giudicare la portata dell’Opera di quest’ultimo solo per tali adempimenti, sarebbe inaccettabile e riduttivo.