Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Si è tenuta lo scorso 23 maggio, a Melfi, la riunione della Federazione degli Ordini dei Commercialisti di Calabria e Basilicata.
Come si legge nel comunicato diramato dal Coordinatore, dott. Luigi Vergari, la riunione “è stata una nuova occasione per tornare a discutere delle problematiche relative alle elezioni per il rinnovo degli Ordini Territoriali di Categoria e del Consiglio Nazionale alla luce dell’intervento del Ministero della Giustizia di cui alla nota dello scorso 31 marzo. Nel prendere atto del contenuto della citata nota ed auspicando che, in ogni caso, venga garantito il mantenimento degli Ordini locali ad oggi esistenti, al di là della nuova geografia giudiziaria, la Federazione ha tuttavia riconsiderato le problematiche che sono state sollevate anche dagli altri Ordini e dal Consiglio Nazionale circa le applicazioni pratiche implicate dalla specifica Ministeriale.
In particolare, i dubbi maggiori riguardano la previsione dei possibili tempi di fissazione delle date delle nuove elezioni sia degli Ordini che del Consiglio Nazionale, che, se troppo ravvicinate tra loro, implicherebbero pesanti conseguenze in ordine alla possibilità di partecipazione dei neoeletti agli Ordini alla candidatura nazionale, con evidente contrasto anche alla previsione normativa (art. 25 comma 6 del D. L.vo 139/2005) che richiede la reale ed effettiva corrispondenza tra le candidature e le rappresentanze regionali prevalenti.
Inoltre la Federazione ha invocato l’intervento del Ministero su altri aspetti, quali:
- la necessità di un chiarimento riguardo all’ipotesi di doppio mandato del Vice Presidente per quanto riguarda l’estensibilità o meno ad essa delle conclusioni raggiunte dal Ministero in merito al doppio mandato del Presidente: si chiede, in sostanza, se sia consentito anche a chi abbia ricoperto la carica di Vice Presidente per due mandati consecutivi di candidarsi ed essere eletto alla carica di Consigliere;
- l’ulteriore precisazione, con riferimento al candidato Presidente che non venga eletto e che abbia già ricoperto nei due mandati precedenti tanto la carica di Presidente che di Consigliere, se esso possa comunque assumere la carica di Consigliere “di minoranza”. Nell’evidenziare, dunque, i detti limiti e sottolineando l’estrema necessità che la competizione elettorale si svolga con regolarità e trasparenza, la Federazione ha invitato il Ministero a tener conto di tali imprescindibili presupposti di democrazia, auspicando che esso, nel diramare ulteriori precisazioni sulle modalità di svolgimento delle elezioni sia locali che Nazionali, individui le date del voto avendo ben presenti i tempi necessariamente occorrenti a garantire il possibile concorso dei componenti degli Ordini neoeletti alla competizione Nazionale e rispettare tutti i necessari meccanismi per una competizione sana e democratica.
La compattezza della Federazione nel voler perseguire gli obiettivi sopraindicati è stata ampiamente dimostrata dalla presenza alla riunione di tutti e quattordici gli Ordini di cui essa si compone, rappresentati dai rispettivi Presidenti o Vice Presidenti: un chiaro segnale della volontà di agire in base ad una comunione di intenti che si è, peraltro, tradotta nella scelta – sostenuta con forza da tutti gli Ordini dei territori – di candidare alla Presidenza del Consiglio Nazionale Giorgio Sganga.”
Sganga, nel ringraziare per la fiducia e la vicinanza ancora una volta dimostratagli, ha voluto tuttavia sottolineare “quanto sia importante, più che la figura di un “protagonista”, la valenza dell’unità della Categoria e come tale prioritario scopo debba senz’altro anteporsi alla specificità della persona.”
“E – prosegue il comunicato – “nel dar seguito alla richiesta avanzata al Ministero di tener conto di un congruo lasso di tempo al fine di ben definire la competizione elettorale, è stata evidenziata la necessità che i rappresentati nazionali di riferimento continuino a coordinarsi anche con la Federazione per seguire insieme ogni ulteriore passaggio.
La Federazione ha auspicato, infine, che la Professione trovi la stessa compattezza, oggi rinnovata, anche a livello nazionale, ed in tal senso, così come è stato fatto in altri territori, ritiene utile che venga promossa un'assise di tutti gli Ordini a cominciare prima da quelli del Centro-Sud.”